7.0
- Band: IRON JAWS
- Durata: 00:47:33
- Disponibile dal: 28/05/2021
- Etichetta:
- Pure Steel Records
- Distributore: Audioglobe
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Dopo sette anni di silenzio, tornano a mordere le mascelle di ferro firmate Iron Jaws. Archiviato infatti il “Guilty Of Ignorance” del 2014, il quintetto piemontese ha ripreso a mietere il proprio fedelissimo speed thrash d’annata. Un’autentica “Declaration Of War” che, come sottolineato anche dalla stessa cover, non lascia spazio ad alcun dubbio: mitragliate in serie per una cinquantina di minuti in cui il gruppo di Asti ha ben chiaro l’intento ultimo di questo terzo e tellurico lavoro; ovvero schiaffarci in faccia una dose letale di high speed metal in cui Exciter ed Overkill trovano il giusto connubio con realtà europee quali i Tankard, lasciando sullo sfondo tracce motörheidiane che non guastano mai. E mentre l’ugola tagliente del singer Andrea ‘Mixy’ Finotti sferza l’aria con granitica decisione, è l’asse ritmico guidato dal bassista Roberto ‘Rock’n’Rob’ Massasso e dal drummer Marco ‘Mark’ Morrone a tenere banco, lanciando sui binari la folle corsa del treno tricolore. Un viaggio terremotante, a suo volta tempestato dalle trame chitarristiche sguinzagliate da Roberto ‘Micini’ Quaglia e Alberto ‘Mauser’ Accomasso.
Compatti, diretti, trascinanti, gli Iron Jaws partono a mille facendosi preferire soprattutto nella prima parte dell’album: ci pensa l’opener “Satan’s Bride” a fare speditamente piazza pulita, la classica picconata speed utile a creare un immediato varco devastante tra i padiglioni auricolari di coloro che si metteranno all’ascolto. Ritmi forsennati e incalzanti che procedono a mille, esplodendo nella traccia più Overkill “The Hell Of Boilin’Metal (Big Trouble In Chinatown)”, deflagrando quindi nella titletrack, chiamata a rappresentare la sintesi definitiva di questa “Declaration Of War”. Toni infuocati che, dopo la cover dei Metal Church targata “Ton Of Bricks”, si affievoliscono leggermente, più che altro dal punto di vista creativo, salvo riprendersi nell’anthem finale “Horns Up For Metal”. Se volete una scossa speed tutta italiana, gli Iron Jaws si pongono al posto giusto nel momento giusto.
