IRON LAMB – Blue Haze

Pubblicato il 03/11/2018 da
voto
6.0
  • Band: IRON LAMB
  • Durata: 00:38:26
  • Disponibile dal: 26/10/2018
  • Etichetta: The Sign Records
  • Distributore:

Affermare che la scomparsa di Lemmy Kilmister abbia lasciato un vuoto incolmabile nel panorama rock e metal è quasi riduttivo; lo dimostrano gli innumerevoli tributi e ricordi che continuano a moltiplicarsi nonostante il trascorrere del tempo. Allo stesso modo è innegabile come migliaia di formazioni abbiano subito il fascino e l’influenza di una band seminale come i Motörhead: è il caso degli svedesi Iron Lamb, che si cimentano in uno stile che deve tantissimo alla band di Lemmy (a partire dallo stile vocale del cantante D Bragman), all’hard rock degli anni Settanta, con sane dosi di heavy metal classico e reminiscenze punk. Con grande trasparenza, il quintetto arrivato con “Blue Haze” al terzo album in studio, dichiara programmaticamente di voler tornare al quel sound primigenio e puro che ha reso immortali formazioni come i già citati Motörhead, Thin Lizzy e Ramones.
Se, però, le band fonti di ispirazione degli Iron Lamb mettevano in musica un’energia pazzesca, capace di picchiare duro e lasciare graffi profondi nell’animo dell’ascoltatore, la formazione svedese si limita a svolgere un compitino che scorre piacevolmente ma senza lasciare traccia del proprio passaggio. Non ci sono difetti macroscopici in “Blue Haze”, un prodotto professionale e ben fatto, ma che manca di vera sostanza: anche dopo numerosi ascolti sono pochissimi i passaggi che rimangono impressi. Non senza sforzo, possiamo giusto citare “Bound By Gravity”, smaccatamente motorheadiana, ma quantomeno trascinante; “Erase Rewind”, più sporca e sregolata rispetto all’atmosfera generale dell’album; e infine “The Iron And The Lamb”, composizione semplice, diretta, ma tutto sommato efficace. Il resto dell’album, invece, si trascina senza grandi sussulti, vivendo più di luce riflessa rispetto ai grandi nomi ai quali si ispira, piuttosto che cercare la propria strada.
Abbastanza per raggiungere la sufficienza, ma troppo poco, a conti fatti, per consigliare a cuor leggero un lavoro che rischierebbe di finire troppo presto nel dimenticatoio.

TRACKLIST

  1. Apocalypse Express
  2. Bound By Gravity
  3. Into The Night
  4. The Hunt
  5. Erase Rewind
  6. (Fallin´ Like) Dominoes
  7. The Iron And The Lamb
  8. Dead Beat
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