IRON MASK – Fifth Son Of The Winterdoom

Pubblicato il 23/11/2013 da
voto
6.0
  • Band: IRON MASK
  • Durata: 01:06:07
  • Disponibile dal: 22/10/2013
  • Etichetta:
  • AFM Records
  • Distributore: Audioglobe

Spotify non ancora disponibile

Apple Music:

Anche se degli Iron Mask siamo sempre stati abbastanza fan, questa volta ci tocca abbassare di mezza tacca l’asticciola della valutazione per il nuovo “Fifth Son Of Winterdoom”, sesto album della multinazionale capitanata dal guitar hero Duschan Petrossi. Prima avvisaglia purtroppo, questa, del fatto che il trend della band, da abbastanza piatto che era, sta prendendo una pericolosa curva discendente, la quale non potrà certo portare buoni risultati al chitarrista belga se non verrà corretta in fretta. Rispetto al buono “Black As Death”, il qui presente album non si rivela inferiore nel senso ‘solito’ che diamo alla parola; possiede anzi un paio di pezzi, forse tre, addirittura superiori a quelli contenuti su quell’album, ma possiede anche alcuni scivoloni (anche qui tre o quattro, purtroppo) nei quali fatichiamo davvero a trovare qualcosa che si salvi. Il resto dell’album? Canzoni carine, ascoltabili, arricchite dalla solita maestria chitarristica di Petrossi e coronate da una produzione splendida, ma non baciate dalla luce della creatività come avremmo sperato. Partendo dal lato ‘buono’ dell’album non possiamo non citare la stupenda, epicissima, “Reconquista 1492”, sentito e riuscitissimo dono all’epic metal degli anni ’80, quello che portava inciso a fuoco il nome di Ronnie James Dio. Complice una misteriosa e lenta intro acustica, la canzone si prende il proprio tempo per dire quello che deve, e risulta arricchita nel suo scorrimento da un riff orecchiabile ed intuitivo, venendo innalzata all’altare dei big del genere grazie alla impeccabile prestazione vocale di Mark Boals, assolutamente e incredibilmente convincente su questo brano. Anche la epica title track ci conquista e ci stupisce: nei suoi dieci minuti di durata troviamo un clima epico e neoclassico, che ben si sposa ad act quali i Rhapsody o i Blind Guardian, e che come sempre viene completato dall’azzeccata prestazione vocale di Boals. Un’ottima canzone! Dopo avere segnalato anche la catchy “One Commandment” e la malmsteeniana “Lion In A Cage” tra le canzoni meglio riuscite, la situazione si fa purtroppo decisamente più grigia. “Eagle Of Fire”, “Seven Samurai” e il singolo “Rock Religion” sono solo canzoni carine, interessanti al massimo, ma prive della scintilla di creatività che trovavamo negli altri brani. Non proprio dei filler, ma ci siamo vicini… “The Picture Of Dorian Grey” non ci convince, troppo appoggiata al modello maideniano, mentre proprio brutte sono la scialba “Angel Eye Demon Soul”, vagamente helloweeniana, e “Seven Samurai”. In realtà il colpo di grazia ci era stato dato subito dalla prima canzone, l’indegna “Back Into Mystery”, inascoltabile polpettone di melodie stucchevoli, tastiere inutili e un assolo francamente poco inquadrabile nel contesto della canzone. Insomma, un vero peccato. L’album in sé non è male, anche se un po’ lungo, alcune canzoni come si diceva sono molto belle (una addirittura stupenda), ma la frequenza delle volte in cui vogliamo pigiare ‘skip’ non ci permette di andare oltre la sufficienza.

TRACKLIST

  1. Back Into Mystery
  2. Like Lion In A Cage
  3. One Commandment
  4. Seven Samurai
  5. Fifth Son Of Winterdom
  6. Angel Eyes Demon Soul
  7. Rock Religion
  8. Father Farewell
  9. Eagle Of Fire
  10. Reconquista 1492
  11. Run To Me
  12. The Picture Of Dorian Grey
0 commenti
I commenti esprimono il punto di vista e le opinioni del proprio autore e non quelle dei membri dello staff di Metalitalia.com e dei moderatori eccetto i commenti inseriti dagli stessi. L'utente concorda di non inviare messaggi abusivi, osceni, diffamatori, di odio, minatori, sessuali o che possano in altro modo violare qualunque legge applicabile. Inserendo messaggi di questo tipo l'utente verrà immediatamente e permanentemente escluso. L'utente concorda che i moderatori di Metalitalia.com hanno il diritto di rimuovere, modificare, o chiudere argomenti qualora si ritenga necessario. La Redazione di Metalitalia.com invita ad un uso costruttivo dei commenti.