IRONFLAME – Tales Of Splendor And Sorrow

Pubblicato il 12/10/2018 da
voto
7.5
  • Band: IRONFLAME
  • Durata: 00:51:46
  • Disponibile dal: 29/09/2018
  • Etichetta:
  • Divebomb Records

Parliamo nuovamente di heavy/power metal di qualità, in questo caso in compagnia del secondo album di una recentissima e talentuosissima realtà statunitense. Gli Ironflame nascono nel 2016 in Ohio per iniziativa del polistrumentista David D’Cagna, unico membro ufficiale della line-up, per poi debuttare appena un anno dopo col primo album “Lightning Strikes The Crown”, di cui questo “Tales Of Splendor And Sorrow” rappresenta un seguito diretto.
Là dove il sottovalutato predecessore vinceva, grazie a un songwriting ispirato e fortemente incentrato sulla valorizzazione di linee melodiche mai eccessivamente vistose, nonché su una sorta di epicità di fondo in grado di donare un’impronta alquanto coinvolgente all’intero lavoro, il nuovo arrivato agisce in una maniera sostanzialmente piuttosto simile, ma decisamente più matura, ragionata e raffinata.
La tracklist si compone di dieci estratti ad alto contenuto metallico e luccicante, con una iniziale “Hands Of Fate” che trasuda Riot da ogni singola nota, per poi deviare su retrogusti decisamente più power, seppur meno aggressivi, con le successive “Bringer Of Fire” e “The Contract”. Già dai primi minuti appaiono chiare le intenzioni del buon David: proporre del sano metallo melodico e coinvolgente, senza stravolgerne in alcun modo i crismi, preferendo piuttosto fare tesoro di quanto fatto in passato da una moltitudine di band iconiche ed aggiungendo una più che discreta dose di ispirazione personale, in modo da fornire un prodotto fresco e saporito, in grado di fare la gioia di una rispettabile nicchia di ascoltatori. Questi ultimi non possono che mandare a fuoco i muscoli del collo in concomitanza di una cavalcata come “Crimson Widow” o di un vero e proprio inno di battaglia del calibro di “Divided We Fall”, il cui titolo dovrebbe fungere da monito per tutti quegli ascoltatori che, piuttosto che unire la propria forza a quella di ogni altro estimatore della musica più bella del mondo, preferiscono sputare sentenze e prendere tutto come una sorta di guerra per stabilire chi sia il più massiccio. Da qui in avanti l’album prosegue fino alla sua conclusione senza mai abbassare effettivamente il livello qualitativo, arrivando anzi a sorprendere in piccola parte il fruitore con i due brani più lunghi e variegati dell’intera opera; la cadenzata e conclusiva “Our Great Defender” in particolar modo, ci ha ricordato un certo modo di approcciarsi al genere tramandato ancora oggi da alcuni mostri sacri di cui a volte il mondo sembra dimenticarsi.
Volendo utilizzare termini fortemente poetici, potremmo dire che questo “Tales Of Splendor And Sorrow” rispecchi perfettamente quanto espresso all’interno del titolo: una raccolta sfarzosa e sfavillante di momenti fortemente epici e coinvolgenti, permeata nel contempo da un percettibile senso di malinconia e introspezione, che con un po’ di fortuna potrà giungere a toccare le corde emozionali di un buon numero di lettori sufficientemente curiosi. Chiaramente non parliamo del miglior disco di genere heavy/power metal dell’anno ormai quasi concluso, soprattutto alla luce di alcune lievi ingenuità sostanziali, come ad esempio una forte sensazione derivativa che, dovendo e volendo essere più obbiettivi possibile, tende a sopraggiungere anche dopo pochi ascolti. Resta comunque il fatto che qui di carne al fuoco ce n’è davvero tanta, e ci auguriamo che in futuro la creatura di David D’Cagna possa acquisire una personalità sufficientemente forte da permettergli di emergere all’interno di un mercato che riesce ancora a proporci delle vere e proprie perle, anno dopo anno.

TRACKLIST

  1. Hands Of Fate
  2. Bringer Of Fire
  3. The Contract
  4. Crimson Widow
  5. Sword And Shield
  6. Divided We Fall
  7. Orpheus
  8. Eyes Of The Beast
  9. Vengeance Rising
  10. Our Great Defender
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