IRONWOOD – Fire Water Ash

Pubblicato il 20/05/2009 da
voto
7.0
  • Band: IRONWOOD
  • Durata: 01:10:46
  • Disponibile dal: //2009
  • Etichetta:
  • Distributore:

Dunque, diciamovi subito che se questo “Fire Water Ash” fosse stato pubblicato nei primi anni Novanta, quando la corrente viking-folk del black metal era agli albori, probabilmente saremmo qui a scrivere di quanto un tale capolavoro sia all’avanguardia assoluta del genere; oppure forse no, a ben vedere, se si va a considerare che gli Ironwood non sono né norvegesi, né scandinavi, né teutonici – bensì australiani! – e quindi con ottime probabilità nessuno nell’emisfero boreale all’epoca avrebbe avuto modo di accorgersi di loro… Ebbene, nonostante arrivino con qualche annetto di ritardo, questi musicisti del Nuovo Galles del Sud riescono nell’impresa di autoprodursi (con i fiocchi) il loro esordio su full-length che spassionatamente vi andiamo a consigliare, soprattutto se siete amanti del folk-pagan metal dalle forti tinte epico-progressive. E’ infatti questo il segreto degli Ironwood: suonare un folk acustico introspettivo e decisamente triste, carico di arpeggi crepuscolari e malinconici, innervato da improvvise sfuriate viking (sì, fa strano immaginare i vichinghi in Australia, ma tant’è…) e reso profondo e avvolgente dall’attitudine prog e da testi ondeggianti tra mitologia nordica e animismo. Il quartetto in questione mette in mostra un gusto compositivo di primo livello, esibendosi anche in assoli azzeccati e ponendo sugli scudi un bassista dalla tecnica sopraffina. Le voci meritano una piccola considerazione a parte: sebbene sia presente dello screaming, la maggior parte delle strofe è recitata o declamata e spesso richiama la varietà di timbriche che usa ad esempio una band come i Solefald; chiaro che bisogna farci un po’ l’orecchio, ma una volta assimilate saranno proprio le voci, con tutti i cori di supporto e la splendida capacità interpretativa di Phil Brown, Henry Lauer e Matthew Raymond, a darvi piena soddisfazione nella fruizione di “Fire Water Ash”, un disco assolutamente non paragonabile a quelli dei gruppi-menestrelli oggi tanto in voga, ma più che altro adatto a solitari sognatori ed eremiti in stretta comunione con la Natura. E quindi, tra primi Enslaved, Solefald, primi Anathema e anche in parte primi Opeth, gli Ironwood sfornano un lavoro in tutto e per tutto meritorio della vostra attenzione. Drammatico, riflessivo e oscuro.

TRACKLIST

  1. Önd Ascending
  2. The Oncoming Storm
  3. The Raven Song
  4. Jarnvidr Gallows
  5. The Serpent Seeks Its Tail
  6. Tide Of Memory
  7. Love In Death
  8. River Of Fire
  9. Eihwaz Descending
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