ISLANDER – It’s Not Easy Being Human

Pubblicato il 12/04/2022 da
voto
7.5
  • Band: ISLANDER
  • Durata: 00:53:40
  • Disponibile dal: 01/04/2022
  • Etichetta:
  • Better Noise Music

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Eterna promessa incompiuta del nu-metal dalla metà degli anni ’10, al terzo tentativo gli Islander sembrano destinati a compiere il grande salto con un piccolo aiuto degli amici di Maria. Dopo aver perso il resto della band poco doppo l’uscita di “Power Under Control” il cantante Mikey Carvajal non si è perso d’animo, e per questo nuovo “It’s Not Easy Being Human” ha chiamato a raccolta non i concorrenti del talent della De Filippi ma i colleghi di Whosoevers, movimento cristiano che riunisce esponenti di spicco della scena alternative come Korn, P.O.D. e Flyleaf. Ecco quindi che su diciassette (!) brani in scaletta quasi la metà vedono la partecipazione dei pesi massimi del christian rock/metal – mancano giusto i Demon Hunter e gli Skillet, anche se ci sarebbe piaciuto vedere il figliol prodigo Tim Lambesis – col risultato di alzare l’hype mediatico e la varietà stilistica, rischiando però al tempo stesso l’effetto ‘mappazzone’ più adatto ad una compilation che ad un disco di un’artista. Analizzando per prima cosa le tracce ‘corali’ possiamo dire che il peso specifico dell’ospite di turno cambia di molto il giudizio: se “Lights Camera Action” e ”Skin Crawl”, rispettivamente con Sonny Sandoval dei P.O.D. e Head dei Korn (oltre a membri di Zao e Living Sacrifice), sembrano outtake delle band madri, un discorso diverso si applica per la partecipazione degli Underoath su “We Scream” (sorta di “One Step Closer” in versione nu-screamo) e per la più radio-friendly titletrack, impreziosita dal duetto con l’ex cantante dei Flyleaf Lacey Sturm. Dopo aver speso i nomi di copertina sul lato A, la seconda metà si gioca comunque qualche ulteriore asso: se la sorpresa principale è ritrovare H.R. dei Bad Brains nel rasta-core di “Skateboard Flowers”, le collaborazioni con il rapper Hyro The Hero (“Y’All”) così come con gli I Prevail (“My Friends”) e i Fire From The Gods (“Freedom”) sono forse mediaticamente meno appetibili, ma rappresentano comunque tre highlight di un album il cui livello medio resta piuttosto elevato. Il resto dell’album presenta infatti una manciata di altri pezzi da playlist, che spaziano dall’alternative più orecchiabile (“Looking For Love” e “What Do You Gotta Lose”, non a caso firmate da produttori esterni) al nu-metal più crepuscolare (“Black Scorpion”) al rap-metal più muscolare (“Evil”, “Tear It Down”), senza dimenticare qualche parentesi più rilassata (“Crazy Crazy World”, “No Sleep”). Vista la sfilza di firme nei crediti (compresi gli ex membri usciti nel 2017, segno di una lunga gestazione) e la tracklist pantagruelica, temevamo “It’s Not Easy Being Human” suonasse come una “Queen Of The Damned OST” fuori tempo massimo, invece nonostante tutto la band del South Carolina è riuscita a mantenere un minimo di collante tra i pezzi, confezionando uno dei dischi più attesi in ambito nu-metal revival.

TRACKLIST

  1. We Scream (feat. Spencer Chamberlain of UNDEROATH)
  2. Evil
  3. It’s Not Easy Being Human (feat. Lacey Sturm)
  4. Lookin’ For Love
  5. Lights, Camera, Action (feat. Sonny Sandoval of P.O.D.)
  6. Skin Crawl (feat. Brian “Head” Welch of KORN, Dan Weyandt of ZAO, Bruce Fitzhugh of LIVING SACRIFICE)
  7. Black Scorpion
  8. Skateboard Flowers (feat. HR of BAD BRAINS)
  9. What Do You Gotta Lose?
  10. Mayday
  11. Crazy Crazy World
  12. Y’all (feat. Hyro The Hero)
  13. My Friends (feat. Eric Vanlerberghe of I PREVAIL)
  14. Tear It Down
  15. Freedom (feat. AJ Channer of FIRE FROM THE GODS)
  16. No Sleep
  17. The Outsider
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