ISOLE – Born From Shadows

Pubblicato il 15/11/2011 da
voto
7.0
  • Band: ISOLE
  • Durata: 00:55:34
  • Disponibile dal: 28/10/2011
  • Etichetta: Napalm Records
  • Distributore: Audioglobe

Ci hanno impiegato cinque album, gli Isole, per togliersi di dosso quasi completamente le scorie di malinconia presenti nella loro musica: oggi, con l’uscita di “Born From Shadows”, gli svedesi si sono concentrati appieno su di un epic doom metal a tratti anche piuttosto estremo. L’opera di cambiamento era partita già dal precedente “Silent Ruins” ed oggi viene portata a compimento in maniera peraltro decisamente riuscita. La band ha nel proprio DNA questo tipo di proposta, fatta di pochi fronzoli, molta energia, passionalità e melodia. Certo, come succede sempre in casi come questo, l’originalità è pari allo zero assoluto e le strutture rimandano palesemente a Candlemass e Solitude Aeturnus; però, grazie anche ad una produzione che innalza un invidiabile wall of sound, le sette composizioni qui presenti riescono a convincere in virtù di un songwriting decisamente buono e a degli spunti che vanno a parare in ambito death e prog, come testimoniato dall’ottima “Condemned”. La vena melodica rimane piuttosto oscura e malinconica, ma in “Born From Shadows” non c’è posto per l’incedere stentoreo o per le atmosfere crepuscolari: tutto qui è massiccio al limite della tamarraggine. Prendete un brano quale “My Angel”: qui si riscontrano le stimmate del passato, ma l’alone melanconico viene sotterrato da un muro di watt impressionante e tutto l’afflato della song riporta all’epicità plumbea dei Doomsword, altra evidentissima e gradita influenza dei nostri. Unica eccezione a quanto detto, l’ottima doom ballad “When All Is Black”, lento dotato di un buon gusto invidiabile dove le chitarre arrivano ad esplorare latitudini funeree. La voce di Daniel Bryntse è assolutamente da manuale del genere, chiara ed evocativa, ben supportata dalle urla del bassista Henka, mai fuori luogo. Il riffing è massiccio, alternato a pochi solismi e a passaggi arpeggiati utili a fare risaltare l’epicità messa in mostra dai ragazzi. Ora, a parte qualche lungaggine decisamente evitabile ed una certa derivatività della quale abbiamo detto sopra, ci sentiamo di consigliare caldamente l’acquisto di “Born From Shadows” innanzitutto a tutti i doomster più true ed iconoclasti, ma anche ai fan dell’epic metal più puro ed incontaminato. Bravi ragazzi, la perseveranza paga!

TRACKLIST

  1. The Lake
  2. Black Hours
  3. Born From Shadows
  4. Come To Me
  5. My Angel
  6. Condemned
  7. When All Is Black
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