ISSUES – Headspace

Pubblicato il 27/06/2016 da
voto
7.5
  • Band: ISSUES
  • Durata: 00:43:04
  • Disponibile dal: 20/05/2016
  • Etichetta: Rise Records
  • Distributore:

Justin Bieber si dà al metal. Se fino a qualche tempo una frase del genere sarebbe potuta sembrare paradossale, a forza di mash-up / meme / fake su Twitter qualcuno potrebbe iniziare a crederci, ed a rendere il tutto ancora più credibile potrebbero pensarci proprio gli Issues. Nata nel 2012 per volontà Tyler Carter (ex-vocalist degli Woe, Is Me), la formazione di Atlanta si è guadagnata da subito lo status di ‘next big thing’ per la sua particolare commistione di R&B e nu-core, ben rappresentata dall’EP “Black Diamonds” (2012) e dal debut album omonimo (2014), capace di entrare nella Top 10 di Billboard. Alzata l’asticella delle aspettative, e svanito l’effetto sorpresa, è tempo di conferme, e questo “Headspace”, licenziato dalla Rise Records, sembra pronto a stupire, portando la contaminazione ad un livello superiore (come ben rappresentato dal piccione-pavone in copertina). L’iniziale “The Realest”, coraggiosamente / furbescamente scelta anche come primo singolo, chiarisce subito il concetto: tra linee di basso funky, cantato R&B, rap e scratch nu-metal, riffoni metalcore, synth spaziali e via mescolando, è difficile raccapezzarsi anche dopo 2-3 ascolti di fila, ma di sicuro non si tratta di un mappazzone sonoro (per dirla alla MasterChef). Con “Home Soon” e “Yung & Dum” le atmosfere si fanno più rilassate, in una sorta di country-core dove la prima componente prevale sulla seconda, sempre con l’alternanza dietro al microfono tra le clean vocals le harsh vocals del suo sodale Michael Bohn . A fare da ponte con il passato recente ci pensa la più ritmata “Lost-N-Found (On a Roll)”, vicina alle atmosfere delle vecchie “Stingray Affliction” e “Disappear”, così come il rap ‘n core di “Flojo”, farcito di scratch come ai bei tempi di DJ Lethal e DJ Product. Il dualismo dei due singer anima anche la successiva “Hero”, anthem pop-punk arricchito da qualche fraseggio jazz, l’ancor più ruffiana “COMA”, pronta per l’airplay radiofonico in un ipotetico medley tra Justin Timberlake e i Bring Me The Horizon, così come “Rank Rider”, una versione metalcore di Drake. Nel complesso, anche se non immediatamente fruibile come era il suo predecessore, “Headspace” conferma il buon stato di forma del quintetto di Atlanta: è forse ancora presto per parlare di un nuovo genere (nu r&core?), ma la strada tracciata sembra essere quella giusta.

TRACKLIST

  1. The Realest
  2. Home Soon
  3. Lost-N-Found (On a Roll)
  4. Yung & Dum
  5. Made to Last
  6. Flojo
  7. Hero
  8. Coma
  9. Rank Rider
  10. Blue Wall
  11. Someone Who Does
  12. I Always Knew
  13. Slow Me Down
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