6.0
- Band: IT DIES TODAY
- Durata: 00:41:31
- Disponibile dal: 28/11/2005
- Etichetta:
- Abacus Recordings
- Distributore: Self
Viene pubblicato in Europa il debut album degli It Dies Today, giovanissima metalcore band statunitense che ha già ottenuto un grosso successo in patria, vendendo migliaia di copie di questo suo disco d’esordio e riuscendo a partecipare all’ultimo Ozzfest. Ma questi It Dies Today sono veramente così bravi? Diciamo subito che il gruppo suona bene e che può contare su una resa sonora di tutto rispetto, il songwriting però – almeno secondo il sottoscritto – è ancora piuttosto acerbo e confusionario. Il gruppo punta spesso e volentieri sui ritornelli in voce pulita… e bisogna ammettere che questi sono il più delle volte molto riusciti, talmente orecchiabili e pop che potrebbero seriamente far parte del repertorio dei grandissimi Duran Duran e Tears For Fears. Le note dolenti arrivano però quando i nostri vogliono fare i cattivi: tralasciando le immancabili e sfacciate influenze In Flames (che vengono rielaborate in maniera anche discreta), ciò che proprio non convince sono i passaggi votati esclusivamente alla violenza. Ad eccezione di “The Depravity Waltz” e di un paio di altri episodi, gli It Dies Today dimostrano di non essere molto capaci a comporre canzoni incazzate: i breakdown, ad esempio, sono così macchinosi e oltremodo heavy da risultare il più delle volte ridicoli e, in generale, il tipo di composizioni in cui vengono utilizzati appaiono quasi prive di senso… su tutte l’opener “My Promise”, un agglomerato di riff e stacchi senza capo né coda! In definitiva, la band ci sa fare quando vuole essere ruffianissima (“Severed Ties Yield Severed Heads”, “Our Disintegration”, “Naenia”) ma assai poco convincente quando vuole picchiare. Si spera perciò che in futuro scelga di esprimersi solo nella prima maniera. Nota finale: il cantante Nick Brooks è senza dubbio “Mister Frangetta 2005”!
