IVORY – A Moment, A Place And A Reason

Pubblicato il 09/03/2016 da
voto
7.0
  • Band: IVORY
  • Durata: 00:34:02
  • Disponibile dal: 05/02/2016
  • Etichetta: Buil2kill Records
  • Distributore: Audioglobe

Con tutte le band che transitano continuamente sulla nostra scrivania abbiamo assistito diverse volte a ‘sterzate’ stilistiche anche abbastanza brusche, sia a livello di generi che di influenze. Però, un caso come quello dei torinesi Ivory ci è capitato davvero raramente, se non mai. Partiti otto anni or sono come power-prog band – sulla scia cioè delle varie formazioni tricolori che sul finire del primo decennio del 2000 seguivano le orme di Labyrinth e Vision Divine – approdano ora su lidi piuttosto lontani, facendo di un rock sanguigno e blueseggiante tipicamente americano la loro nuova bandiera. Ma non si tratta dell’hard classico di AC/DC o Aerosmith, né del rock street/sleaze e glam di Mötley e Guns; piuttosto siamo su un hard orientato agli anni ’70, con Purple e Led Zeppelin come principali numi tutelari. Un approccio quindi probabilmente un po’ retro, ma che viene stemperato in soluzioni strumentali che portano un’impronta più tecnica e moderna, confrontabile a nostro parere con quella di band quali i recenti The Winery Dogs o i Mr. Big. E’ infatti sulle prestazioni individuali che vive principalmente questo gradevole platter licenziato sul territorio nazionale dalla nostrana Buil2Kill, con particolare menzione a quella sempre autorevole dell’axeman Salvo Vecchio e alla vocalità acuta, e interessante, del bravo singer Roby Bruccoleri. Le coordinate sonore di questo ‘nuovo corso’ degli Ivory risultano chiare fin da subito, con l’opener “Bad News” a mettere in campo un ruvido riff, un cantato rockettaro e un ritmo spigliato, elementi che fanno decollare il brano senza difficoltà fin dai primi secondi. Le successive “The Hawk” e “Feeling Alive” vivono di un approccio simile ma sono diverse nel risultato, rimanendo più controllate e meno ruffiane rispetto alla sregolata opener e preferendo dimostrare in alcuni passaggi una classe e una raffinatezza sicuramente più rock  e meno hard. Con “Who I Am” poi la band si concede anche una breve scorribanda in terreni quasi NWOBHM, ammantando di metal il riffing di Salvo Vecchio ma rimanendo comunque sempre ancorati alla decade ’71 – ’80. Il risultato è un altro brano molto interessante, che fonde per così dire la spigliatezza della bella opener con la classe dei due pezzi successivi, ma ripresentandoli appunto in una veste inattesa. Convince meno la successiva “Take A Ride”, forse a causa di un’eccessiva ‘faciloneria’ nel creare un’atmosfera fin troppo easy e rilassata, ma risulta invece interessante il successivo passaggio strumentale “A Drink At The Village”, ottimo per mettere sugli scudi la tecnica di Salvo Vecchio con la chitarra acustica. Il brano successivo non è originale ma si tratta invece di una riuscitissima cover di “Come Together” dei Beatles, riproposta qui in maniera molto fedele ma al contempo infarcita di buoni tecnicismi e di ottime prestazioni individuali. La musica dei famosissimi quattro di Liverpool lascia il campo velocemente ai quattro minuti di “Inner Breath” che non ci colpiscono più di tanto, ma è solo un momento, prima che il pezzo probabilmente migliore dell’album ci investa in pieno, quella bellissima ballad dal titolo “Through Gloria’s Eyes”: uno strepitoso giro di accordi su chitarra classica, ottimi intrecci vocali e un approccio percussivo molto peculiare sono gli elementi portanti di un pezzo veramente vivo e emozionale, in grado di toccare corde del nostro cuore che non associamo di solito a questo tipo di musica. Con le note appunto bluesy di “Blues For Fools” si chiude, forse fin troppo in fretta, questo album davvero carino, di cui non possiamo non stimare la passione, la tecnica e la spontaneità sopra ogni altro aspetto. “A Moment, A Place And A Reason” è quindi sicuramente un ascolto consigliato per tutti gli amanti delle sonorità un po’ retro, ma attenzione: gli Ivory non vivono solo di questo, e ci tengono a sottolinearlo!

TRACKLIST

  1. Bad News
  2. The Hawk
  3. Feeling Alive
  4. Who I Am
  5. Take A Ride
  6. A Drink At The Village
  7. Inner Breath
  8. Through Gloria’s Eyes
  9. Blues For Fools
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