IZO – Izo

Pubblicato il 27/03/2016 da
voto
6.0
  • Band: IZO
  • Durata: 00:37:20
  • Disponibile dal: 26/02/2016
  • Etichetta: Acid Cosmonaut
  • Distributore:

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C’è tanta fascinazione nipponica, in questo lavoro. Se non musicale, sicuramente dal punto di vista tematico: a partire dal nome della band nonché dell’omonimo album di debutto, che ci permettiamo di ipotizzare ispirato al noto samurai, fino all’oni che fa bella mostra di sé in copertina. L’intro ci conduce nella terra del Sol Levante con un addolorato e lancinante monologo in giapponese, forse estratto dal film dedicato anni fa al suddetto personaggio, ma abbastanza sorprendentemente, date le premesse, il primo brano vero e proprio, “We Are What We Are”, viaggia su standard di stoner rock strumentale decisamente canonici. Rispetto ad alcune band citate come riferimento nelle note dell’album, come Electric Wizard o Ufomammut, ci pare di scorgere molta più attenzione alle sonorità made in Rancho de la Luna. Le successive “Hikikomori” e “Kikusai” riescono forse ad esprimere un po’ di più il serpeggiante concept orientale, tra una batteria marziale e qualche maggiore variazione sulla sei corde, a discapito del costante fuzz cicciottello; e pur tuttavia ci troviamo costantemente in territori che richiamano alla mente, in particolare, band come gli Yawning Man, a testimonianza di un non celato amore per gli albori del desert rock. Ecco, forse l’unico difetto complessivo è questo vago senso di scollamento tra le due dimensioni della band leccese. Intendiamoci: i brani citati, così come i due successivi (son tutti pezzi di discreta lunghezza), sono ben arrangiati e ben suonati; meritano anzi una menzione d’onore le linee di basso, originali e spesso sapientemente in primo piano. Ma qualcosa non fa decollare completamente il lavoro: che sia forse l’assenza di vocals, o forse, parlando da assoluto amante delle derive puramente strumentali, un pizzico di varietà e psichedelia in più, a mostrare che la lezione dei maestri si può recepire e riproporre in maniera più varia. Promossi, senza dubbio, ma in futuro ci aspettiamo un pizzico di mahou in più.

TRACKLIST

  1. Izo (Intro)
  2. We Are What We Are
  3. Hikikomori
  4. Kikusai
  5. EuTONEsia
  6. MudMut (Outro)
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