JAMES LABRIE – Elements Of Persuasion

Pubblicato il 30/03/2005 da
voto
7.0
  • Band: JAMES LABRIE
  • Durata: 01:06:43
  • Disponibile dal: 30/03/2005
  • Etichetta:
  • Inside Out
  • Distributore: Audioglobe

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“Element of Persuasion” è il nuovo solo-album di James LaBrie, singer deiDream Theater. Già questo, per qualcuno, potrebbe valere l’acquisto. Terzoalbum solista di LaBrie, dopo i due episodi come Mullmuzzler, questo”Elements of Persuasion” è un lavoro il cui intento principale è quello distupire l’ascoltatore. Lo stile è radicalmente differente dai due precedentilavori del cantante, molto melodici ed influenzati dai Magellan. Parliamoqui di un sound roccioso, ultra compresso, super prodotto. Basta premere iltasto ‘play’ per ritrovarsi a bocca aperta, in quanto credo che nessuno dinoi abbia mai immaginato di poter sentire James LaBrie cantare su unacanzone dal riffing tipicamente thrash metal come avviene nell’opener”Crucify”, canzone che arriva come un pugno allo stomaco ed un James LaBriein formissima che ci accompagna lungo la song, forte anche di unarrangiamento elettronico di sottofondo davvero ben fatto. Arriviamo alpezzo più Rammstein-oriented del lotto, la bella “Alone”, le cui chitarresecche e robotiche dell’inizio si trasformano in mostri spietati più avanti,dove salta subito all’orechio l’eccezionale lavoro di post-produzone sullasong, con ritmiche di chitarra modificate elettronicamente ed inserti discratch che faranno storcere il naso a più di un ‘purista’ (come eraavvenuto per “The Glass Prison” dei Dream Theater). Echi di Rammstein sonoindividuabili anche nella successiva “Freak”, impreziosita però da un solodi chitarra dove il bravissio Marco Sfogli stupisce con i suoi legati esweep davvero ben eseguiti. Un suono post-atomico ci introduce allasuccessiva “Invisible”, dove convivono alla perfezione synth e chitarreribassate, le quali ricordano i momenti più cadenzati degli stessi DreamTheater. Veniamo alla nota dolente dell’album, ovvero la ballad “Lost”,completamente rovinata da un drumming continuo, ossessivo, fuori luogo, edecisamente alto di volume in fase di mixaggio. La sensazione è quella distare ascoltando una ballad carina, alla quale è stato forzatamentesovrapposto un pattern fisso, ripetuto all’infinito, ed il cui risultato èassolutamente negativo. “Undecided” non si distingue per bellezza, a causadi un disegno melodico ad opera delle keyboards davvero poco felice e dallaripetitività stilistica che comincia ad affiorare, pur rimanendo comunqueuna canzone nella sufficienza. Arriviamo all’altra ballad ‘violentata’,”Smashed”. Il prolema è sempre lo stesso, ovvero un reiterato uso di ritmidi batteria frenetici su un impianto melodico-compositivo che richiede benaltro tipo di accompagnamento. A questo punto risulta chiaro che LaBrieabbia intenzionalmente ‘sporcato’ le due ballad dell’album, forse per dareun’immagine potente ed aggressiva, peccato che il risultato sia decisamentecontroproducente. James risolleva la testa con “Pretender”, ricordandocinelle linee vocali i passati lavori di Labrie solista, e facendoci capirecon il potente riffing come ora sia cambiato. E’ cambiato nei gusti ed ècambiato anche nella tecnica, come si può notare in “Slightly Out Of Reach”,dove il singer, vero giocoliere, ci rende partecipi del miglioramento vocaleavuto da due anni a questa parte, e che già abbiamo avuto modo di testarenello stupendo “Live at Budokan” dei Dream Theater. Le ultime canzoni sonoleggermente meno efficaci delle precedenti, ma si attestano abbondantementenella sufficienza, specialmente il diabolico James che appare nellaconclusiva “Drained”. Lo stupore destato all’inizio dell’ascolto, continua, ead esso si aggiunge la gioia di aver ascoltato un album davvero ben fatto, efinalmente originale. E’ sempre un piacere, poi, ammirare un bell’artwork,ed essere avvolti da un sound completamente vincente dal punto di vistadella produzione e del mixaggio (tralasciando i suddetti errori nelleballad, dove la batteria è davvero troppo alta!).

TRACKLIST

  1. Crucify
  2. Alone
  3. Freak
  4. Invisible
  5. Lost
  6. Undecided
  7. Smashed
  8. Pretender
  9. Slightly Out Of Reach
  10. Oblivious
  11. In Too Deep
  12. Drained
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