JAMES LABRIE – I Will Not Break

Pubblicato il 17/03/2014 da
voto
4.5
  • Band: JAMES LABRIE
  • Durata: 00:38:05
  • Disponibile dal: 06/01/2014
  • Etichetta:
  • Inside Out
  • Distributore: EMI

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Non sappiamo quale obbligo discografico abbia obbligato il cantante dei Dream Theater a buttar fuori anche questo prodotto siglandolo col suo nome ma, comunque sia, dubitiamo fortemente che questa mossa (dal carattere sicuramente commerciale) porterà qualche giovamento al progetto in questione. L’EP di cui stiamo parlando rappresenta infatti un clamoroso scivolone per la carriera che l’ancora lungocrinito frontman ha adottato negli ultimi tre o quattro anni. Anche se l’immagine è un po’ ridicola, ce lo vogliamo immaginare in versione monello di strada newyorkese, con le brache basse e un sasso in mano, pronto a lanciarlo per spaccare una vetrina. Una bravata, diremmo noi, ma anche un’azione che sai sarà rischiosa per te. Dopo il misfatto puoi solo scappare: se ti va bene non ti prendono e te la puoi tirare con gli amici; se ti va male, scatterà la ramanzina dopo che la polizia ti ha beccato. Un’impressione simile ce la da questo EP durante il suo ascolto: la direzione del progetto verso lidi più moderni e alternativi era stata stabilita già da “Static Impulse” e poi confermata con “Impermanent Resonance”, ma qui si è voluto osare troppo, puntando troppo sulla marcata differenza con il metal ‘convenzionale’ che ci aspetteremmo dall’artista il cui nome firma il monicker. Come tutti gli EP, il lavoro si apre con “I Will Not Break”, brano di chiusura dell’ultimo album, che qui ci viene ripresentato in versione identica all’originale. Dopo questa classica scelta di apertura, che non contestiamo, ci imbattiamo nell’unica parte quasi interessante dell’EP, che ci ‘regala’, per così dire, due tracce che non erano presenti in tutte le release di “Impermanent Resonance”. Questi due ‘quasi-inediti’ si trovavano infatti come sole bonus track della versione digipack dell’album, e non sono poi malvagie: “Unraveling” è caratterizzata da una linea melodica vincente e da un suono fresco e moderno che caratterizza ora la produzione del Nostro, mentre “Why” spinge più il pedale sull’acceleratore mettendo in mostra le doti di Sfogli alla chitarra e Wildoer alla batteria. Se quindi almeno questi due pezzi si propongono come un minimo interessanti per chi non avesse già comprato il digipack in questione, tutto il resto ci indispettisce veramente parecchio. Passiamo infatti subito alla bella “Coming Home”, ballad dell’album “Static Impulse”, che qui ci viene riproposta in una versione bolsa e fiacca, con la bella chitarra acustica accompagnata da una discutibile tastiera invece che dal ricco arrangiamento di voci e cori del pezzo originale. Le cose non vanno meglio con “Jekyll Or Hyde” e “Just Watch Me”, qui riproposte in versioni demo molto scarne, cantante peraltro da Guillory e non da Labrie, per un risultato quantomeno un po’spiazzante. Anche in questo caso la spinta e la novità delle canzoni sono completamente sparite, facendoci domandare come mai dovremmo essere interessati a queste versioni oggettivamente inferiori all’originale. Appurata quindi l’assoluta inutilità di queste due tracce, che possono interessare solo il fan incallito, ci avviamo mestamente alla parte peggiore del lavoro, che sono le tre tracce remixate in stile dub-step/techno dance. Non stiamo scherzando: assolutamente improponibili, queste tre tracce rappresentano il fondo del barile di un EP che non ha mai trovato una configurazione vera e propria, e che accosta pezzi melodici, ballad fiacche e djent incazzato a ritmi degni della peggiore disco domenicale. Orribile. Sembra proprio che Labrie (o, meglio, Matt Guillory, vera mente dietro questo progetto) abbia voluto esagerare tentando ‘il proibito’; sta ora ai fan decidere se lasciargliela passare liscia o meno. Dal lato nostro, la ramanzina non gliela risparmiamo: il 4.5 che vedete in calce è d’obbligo.

TRACKLIST

  1. I Will Not Break
  2. Unraveling
  3. Why
  4. Coming Home (Alternate Mix)
  5. Jekyll Or Hyde (Demo)
  6. Just Watch Me (Demo)
  7. I Tried (Jason Miller Re-Mix)
  8. Over The Edge (Mutrix Re-Mix)
  9. Euphoric (Neongenesis Re-Mix)
2 commenti
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