JESTER BEAST – The Lost Tapes Of… Poetical Freakscream

Pubblicato il 31/05/2018 da
voto
8.0
  • Band: JESTER BEAST
  • Durata: 00:57:29
  • Disponibile dal: 12/05/2018
  • Etichetta:
  • F.O.A.D. Records

I Jester Beast rappresentano una mitizzata figliazione di un’altra Italia metallica, egualmente talentuosa di quella attuale ma drammaticamente sfigata per esposizione mediatica, correlata da (scarsa) considerazione da parte del pubblico di settore, penuria di situazioni dove poter mostrare il proprio valore e – ferita perennemente aperta all’epoca – qualità delle registrazioni non di rado deficitaria. Il caso “Poetical Freakscream” è emblematico in tal senso: il potenziale distruttivo del demo “Destroy After Use” finì annacquato nell’unico full-length rilasciato dalla formazione di Torino per colpa di un missaggio frettoloso e pasticcione. Circostanza che non ha impedito, anni dopo, di considerare il disco uno dei classici underground per antonomasia del metal estremo tricolore, ma che ha precluso una reale valorizzazione dell’ingegno racchiuso in quelle tracce. Per fortuna c’è chi nelle opere di riesumazione/rivalorizzazione/aggiustamento si è da tempo specializzato e sa restaurare talune opere di culto, dandogli una veste sonora finalmente all’altezza. Con “The Lost Tapes Of… Poetical Freakscream” la F.O.A.D. ci propone quello che sarebbe dovuto essere “Poetical Freakscream” prima del suo sciagurato missaggio, che ne aveva anche occultato una traccia di chitarra. L’effetto, come promesso dalla casa discografica di Giulio ‘The Bastard’, è una bomba atomica micidiale. I Jester Beast erano qualcosa di veramente avanti, una mitraglia di techno-thrash voivodiano accorciato nelle durate e spinto al parossismo da una verve hardcore genuina e sconsiderata. L’urgenza, la rabbia smodata, l’irascibilità pazzoide sono figlie tanto di un ascolto fino alla nausea di un “Killing Technology”, quanto di un’infatuazione per il punk italiano degli anni ’80, scuola Negazione-Indigesti. Un’ibridazione sconvolgente per originalità dei riff, vocalizzi stralunati, ritmiche ricercate e dotate di un tiro spaventoso, istintività plasmata da estro deviato e desiderio di creare il caos nelle maniere più imprevedibili. La modulazione delle voci, la tensione costante del riffing, il volume spropositato a cui sono suonate le chitarre – in questa versione una goduria per nitidezza e intensità – sono tutti elementi che rendono questo ‘nuovo’ “Poetical Freakscream” un assoluto must. Se non bastasse la qualità del full-length, ecco arrivare il demo “Destroy After Use”, denotante anch’esso di una resa sonora eccellente, e la riesumazione di un vecchio live dell’’88! La testimonianza di questo concerto tenutosi a Treviso circa trent’anni fa, con gli annunci dei pezzi che strappano più di un sorriso, non si riduce a un mero ricordo dei tempi che furono; siamo ben lontani dalla cacofonia di molte registrazioni amatoriali messe sul mercato, spesso, con l’unico pretesto di fornire una testimonianza storica, fregandosene se si distingua o meno la musica. Finalmente, è proprio il caso di affermarlo, si potranno ascoltare i Jester Beast al meglio, potendone apprezzare la lucida follia e doti strumentali e di songwriting esponenzialmente sopra la media. Da avere assolutamente!

TRACKLIST

  1. Freak Channel 9
  2. Illogical Theocracy
  3. Jester Day
  4. Claustrophobic Autogamic
  5. Swan Ain't Die
  6. Poetical Freakscream
  7. Mother
  8. D.A.U.
  9. Unidentified Body
  10. Mother
  11. Destroy After Use
  12. Hypnotized
  13. Clustrophobic Autogamic
  14. Outro
  15. Hypnotized
  16. Psychopathic
  17. Dream Over Dream
  18. Labyrinth
  19. Suck My Powerful Dick
  20. Still Born
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