JESU – Duchess / Veiled

Pubblicato il 21/08/2013 da
voto
7.5
  • Band: JESU
  • Durata: 00:29:07
  • Disponibile dal: 11/04/2013
  • Etichetta: Avalanche Inc.
  • Distributore:

Justin Broadrick non smette mai di stupire. Lascia esterrefatti il modo in cui quest’uomo è in grado di scrivere, suonare e registrare un lavoro splendido e ispiratissimo nel giro di una notte e rifilarcelo il giorno dopo in tutta la sua gloria. Che il progetto Jesu sia ormai notoriamente uno di quei lavori che rende il massimo nell’immediatezza, nell’instintualità e velocità del formato ridotto – EP, singolo o split che sia – quello lo sapevamo già, basta vedere la qualità sconvolgente di piccole enormi gemme quali “Silver”, “Lifeline”, “Infinity” e il recente “Christmas” per rendersene conto, soprattutto quando questa enorme qualità nel formato “mini” è messa al cospetto della volatilità e incertezza degli ultimi full length degli Jesu, sempre molto più evaporanti, controllati e volatili dei loro fratelli minori. Forse, con gli Jesu, Broadrick non è in grado di sedersi e studiare un piano vincente di lungo termine e il risultato appare sempre un tantino forzato e meno ispirato. Sarà anche per questo che, in una discografia ormai vastissima, i full length siano stati solo tre, mentre i singoli, gli EP e gli split sono invece ormai una enormità. Sono i sussulti di creatività dunque che rendono grande questo progetto, gli spasmi di inventiva; le emorragie improvvise che sorprendono Broadrick di soprassalto spingendolo a imbracciare chitarra e synth a mettersi giù a registrare il suono degli incubi e dei sogni che ha in testa. Sono in quegli intensissimi e brevissimi istanti in cui il miracolo si compie, e questo “Duchess / Veiled” ne è un esempio perfetto. Solo due canzoni ma un songwriting stellare e una ispirazione torrenziale. Talmente tanta qualità in così poca sostanza che alla fine ci va bene così, non chiediamo altro, se non di riascoltare queste due tracce in un loop insensato, in una trance indotta dal genio che ci impedisce di smettere di ascoltarle. Se “Duchess” riprende in maniera splendida il filo di “Lifeline” e di quella title track superba, allo stesso tempo amplia il discorso in maniera splendida con ampissimi e inaspettati innesti di tastiere e synth che uniscono al sogno la fiaba e allo straniamento lo smarrimento. Shoegaze, synth pop, doom e sludge non erano probabilmente mai stati così in sintonia come in questo istante, anche ammettendo che qualcuno si sarebbe mai sognato di pensare anche fattibile la loro unione. “Veiled” invece è la vera perla del lavoro e fa il miracolo di far risultare questo progetto ancora una volta dannatamente innovativo e in continua evoluzione anche dopo dieci anni dal suo concepimento. Un traccia simile infatti Broadrick non l’aveva mai fatta ed è una novità assoluta nella discografia degli Jesu, grazie al suo andamento marziale e funesto che ricorda tanto i Killing Joke quanto gli Slint. A questo si aggiunte il taglio apocalittico e allucinato del lavoro e il suo colossale ruggito di chitarre che a tratti tira in ballo i Godflesh di “Merciless” e in altri fa il verso ai Godmachine per generare un quadro dominato da melodie insidiosissime, depressione irreparabile, malinconia incontrollata e un vortice di feedback e rumore sferzante e fustigatore. In poche parole, una traccia che ha il sapore del trionfo e che ribadisce con una nettezza quasi ridicola il genio di cui è pervasa la personalità di quest’uomo. Il lavoro era stato licenziato come singolo l’anno scorso dalla Matador, ma Broadrick lo ha ri-pubblicato tramite la sua Avalanche Inc. come EP digitale completo di due remix in traino che poco aggiungono – ma che zero tolgono visto che il Nostro è fra i remixer più ricercati e pagati al mondo e per ottimi motivi – alla sostanza immonda di questo ennesimo piccolo, enorme, gioello di Justin Broadrick.

TRACKLIST

  1. Duchess
  2. Veiled
  3. Duchess (Alt Mix)
  4. Veiled (Alt Version)
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