7.5
- Band: JOE SATRIANI
- Durata: 00:40:34
- Disponibile dal: 07/05/2013
- Etichetta:
- Epic
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“Unstoppable Momentum”. ‘Momento inarrestabile’. Un termine un po’ forse abusato nell’ultimo periodo (DGM e Neal Morse hanno intitolato entrambi negli ultimi 6 mesi un album così), ma che, inquadrato nella carriera del genio newyorkese della chitarra, Satriani, risulta sicuramente adeguato. Quattordicesimo capitolo in carriera, il qui presente album ci mostra di fatto undici istantanee di un concetto musicale sempre in movimento e sempre in evoluzione, mai nostalgicamente fermo sui fasti del suo passato (gli amatissimi “The Extremist” e “Surfing With An Alien”) ma nemmeno mai dimentico della propria identità e del proprio stile. ‘Evoluzione’, dunque. Un’altra parola, scelta da noi, per definire il concetto posto in apertura col titolo stesso dell’album: qualcosa che cambia, restando in continuo movimento. Non ci stupiamo dunque di trovare diversi punti in comune con l’ultimo “Black Swans And Wormhole Wizard”, i più importanti dei quali risultano essere la scelta di riconfermare gli Skywalker Studios come sede per le registrazioni e la presenza dietro alle tastiere del genio Keanelly (Zappa, Vai, tra gli altri…); ma a caratterizzare veramente l’anima di “Unstoppable Momentum” è la mai sopita verve sperimentatrice di Joe, la quale spinge le composizioni verso territori non tanto inesplorati quanto ‘inaspettati’, regalandoci un’accessibilità e una morbidezza delle composizioni che non speravamo, risultando in un album fruibile anche a chi è relativamente digiuno di dischi di rock strumentale. L’omonima traccia d’apertura ci catapulta subito in questo nuovo clima caratterizzato da una buona accessibilità, pur mantenendo altissimo il livello tecnico della canzone: un’intrigante base ritmica creata dalla coppia Colaiuta/Chaney si sposa perfettamente alle melodie armonizzate intessute da Satriani, risultando una struttura atipica, che abbandona il 5/4 solo in occasione della più pesante sezione centrale, durante la quale il compositore prende il largo con un primo assolo davvero memorabile. Niente male come inizio! “Can’t Go Back” bissa il concetto, prensentandoci un brano solo leggermente più veloce, ma ancora caratterizzato da una buona fruibilità, con melodie ancora più riflessive che nella opener. Più complessa è invece la successiva “Lies And Truth”, che vive di tempi abbastanza complessi e di alcune parti di chitarra ritmica separate da un leggerissimo delay, effetto che dipinge una serie di chiaroscuri sicuramente intriganti. Ci ha colpito di meno “Three Shteets To The Wind”, che mischia suggestioni provenienti da un rock dei tempi andati con un leit-motif sottolineato da un suono di ottoni. Gli assoli sono sempre strabilianti, ma il ritorno del fiacco motivetto centrale e del suo sintetico suono di fanfare non ci permette di seguire il pezzo come vorremmo. Peccato! Un breve intermezzo a titolo “I’ll Put A Stone On Your Cairn” ci introduce con dolci note al pezzo più accessibile e ‘commerciale’ dell’intero lavoro: “A Door Into Summer”, un pezzo solare e semplice, impreziosito però da un onnipresente fraseggio dall’alta carature tecnica. Il rock torna a battere prepotente grazie alla già citata coppia Chaney/Colaiuta, che crea una base di basso e batteria per un pezzo rockeggiante, sul quale, durante la melodia principale, ritorna una delle ‘firme’ di Satriani, ovvero la linea melodica chitarrista doppiata da una seconda chitarra un’ottava più alta. Il rock è sempre il protagonista della strana coppia “jumpin In” e “Jumpin Out”, ma qui sporcato di funk e boogie. I due pezzi si dimostrano, come dice il nome, l’uno il complemento dell’altro, con strumenti e suoni atipici (un hammond accompagna un invasivo effetto di whammy pedal in entrambi i momenti) che ne sanciscono la firma distintiva. I sytnh di “Weight Of The World” e la classicità di un Satriani in pieno periodo “Surfing With An Alien” chiuduno un album che non possiamo che consigliarvi, sia che amiate il rock strumentale come genere, sia che vogliate anche solo avvicinarvi ad esso.
