JOE STUMP – 2001: A Shred Odissey

Pubblicato il 02/10/2002 da
voto
6
  • Band: JOE STUMP
  • Durata:
  • Disponibile dal: //2002
Streaming non ancora disponibile

Chitarristi di tutto il mondo, riunitevi! Uno dei vostri maestri è tornato alla ribalta! Ecco in uscita l’ultima, ennesima (forse l’undicesima, escludendo le due release only-internet? O forse ‘solo’ la quinta, volendo della sua opera considerare solo gli album strumentali? Fate voi…) fatica di Joe Stump, uno dei mostri/maestri dello shredding della scena neoclassica mondiale, che dal 1995 non ha mai smesso di sfornare assoli, virtuosismi di impressionante complessità e produzioni maniacali come se si fosse trattato semplicemente di ‘parlare’ tramite il proprio strumento. Roba da far impallidire qualsiasi aspirante axeman! “2001: A Shred Odissey” è una sorta di raccolta di tracce di recente e vecchia composizione, più un bonus di tre registrazioni live dall’ultimo tour statunitense di Stump e la sua band. Fin dalla primissima traccia, la title track, ci troviamo dinanzi al più puro, nudo e crudo shredding, privo di qualsiasi tipo di accompagnamento, che prende forma in sei minuti di tiratissimi virtuosismi registrati in questo one take senza pause né tagli di alcun tipo. Proseguendo nell’ascolto verranno poi chiamate a raccolta tutte le influenze della formazione di questo pazzoide della sei corde: Ritchie Blackmore, il più ovvio Malmsteen e il meno ovvio Paul Gilbert dei primi Racer-x faranno capolino nella successiva “Bullet Train”, mentre “Nocturne” si sposta su posizioni decisamente più melodiche. Seguono a ruota “Still I’m Bad”, interpretazione del classico dei Rainbow, e “The Haunting”, che Stump stesso definisce “quite long and pretentious”. Andando avanti, l’insistente sensazione che questo artista sia un po’ troppo chiuso in sé e nel dialogo con il proprio strumento viene fortunatamente smorzata da “Big Bad Groove”, “Partita No.1 In A Minor” e “Tear It Up” in cui, almeno, Jimi Hendrix e Bach vengono a portare un po’ di calore al gelo di certe evoluzioni decisamente troppo fini a se stesse. Le ultime tre tracce bonus, registrate dal vivo, “Shredding In Shuffle City”, “Psycho Shred Suite” e “Guitar Cadenza No.2”, sono alcune tra le ultime composizioni del chitarrista (insieme a “Nocturne” e “Partita No.1 in A minor”), la seconda delle quali, a detta dello stesso Stump, sembra essere il pezzo di più difficile esecuzione da lui mai scritto. Ma cosa dire ancora… “2001: A Shred Odissey” viene presentato come il ‘solito’ masterpiece, uno degli eventi dell’anno per dirla tutta, una uscita non adatta a menti poco aperte o in cerca di musica di ‘semplice’ fruizione a causa della sua profonda complessità… come dire: se non avete familiarità con i misteri del guitar playing fareste meglio a tapparvi le orecchie. Ed è proprio così, a mio parere, che
bisogna avvicinarsi all’ultima uscita di questo inesauribile virtuoso della sei corde: se siete degli ‘addetti ai lavori’ in cerca di un dio da venerare, correte, correte a rotta di collo dal vostro music store di fiducia ad acquistare questo nucleare concentrato di tecnica (i rari episodi di semplice ascoltabilità li ritroverete soprattutto nelle influenze provenienti dal mondo musicale ‘esterno’ a questo chitarrista)… per il resto, dimenticate di essere coloro che ‘fruiscono’ dell’opera di Stump. Siamo nel 2002: non è più tempo di manierismo. Le orecchie di un addetto ai lavori darebbero probabilmente il massimo a questo disco, quelle di un normale ascoltatore (quale io sono) il minimo. Sufficiente, in media.

TRACKLIST

  1. 2001: A Shred Odissey
  2. Bullet Train
  3. Nocturne
  4. Still I'm Sad
  5. The Haunting
  6. Big Bad Groove
  7. Partita No. 1 In A Minor
  8. Tear It Up
  9. Shredding in Shuffle City (Bonus Track)
  10. Medley [Psycho Shred Suite & Guitar Cadenza No.2] (Bonus Track)
0 commenti
I commenti esprimono il punto di vista e le opinioni del proprio autore e non quelle dei membri dello staff di Metalitalia.com e dei moderatori eccetto i commenti inseriti dagli stessi. L'utente concorda di non inviare messaggi abusivi, osceni, diffamatori, di odio, minatori, sessuali o che possano in altro modo violare qualunque legge applicabile. Inserendo messaggi di questo tipo l'utente verrà immediatamente e permanentemente escluso. L'utente concorda che i moderatori di Metalitalia.com hanno il diritto di rimuovere, modificare, o chiudere argomenti qualora si ritenga necessario. La Redazione di Metalitalia.com invita ad un uso costruttivo dei commenti.