7.0
- Band: JOEL HOEKSTRA
- Durata: 00:51:54
- Disponibile dal: 16/10/2015
- Etichetta:
- Frontiers
- Distributore: Frontiers
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Chi è Joel Hoekstra forse alcuni di voi lo sapranno già: chitarrista attualmente in forze nei Whitesnake di Coverdale, ha militato in passato in progetti o band dalla grande caratura come Night Ranger e Trans-Siberian Orchestra, mostrando in ciascuno una certa ecletticità stilistica ma mai legandosi a uno stile preciso. Se ci aspettavamo però di comprendere meglio la sua identità con questo suo primo disco solista potremmo rimanere un attimo interdetti, perché anche all’interno di “Dying To Live” le cose non sono certo definite e statiche come potevamo aspettarci. Il disco in questione ci mostra infatti due volti stilistici ben distinti, con un heavy melodico dal taglio quasi power ad alternarsi ad un classico hard rock/AOR fortemente radiofonico. Due facce distinte che riportano però impresse a fuoco le fattezze dei due cantanti coinvolti nel progetto, Russel Allen e Jeff Scott Soto, indubbi pezzi da novanta noti a tutti, due vocalità calde e personali in grado, come ci si aspetta, di determinare da sole la direzione in cui ogni brano si dovrà muovere. Incrociando la descrizione appena fatta con la label che firma il lavoro, la Frontiers, sarà facile per tutti voi immaginare che stiamo parlando di una specie di progetto Allen/Lande versione 2, solo che al posto di Lande stavolta troviamo Jeff Scott Soto. Le coordinate musicali, ve lo assicuriamo noi, sono assolutamente simili: heavy classico dal fortissimo taglio melodico misto appunto a quelle sonorità che hanno fatto la fortuna di W.E.T e Talisman. La scaletta è un continuo alternarsi tra heavy e rock radiofonico, e dopo una partenza ‘secca’ come la doppietta heavy “Say Goodbye To The Sun” e “Anymore” ci si trova magari improvvisamente rapiti dall’orecchiabilità di un brano come “Until I Left You”, oppure addirittura sedotti dalla dolcezza di ballad come la melodicissima “Long For The Day”. Con i due cavalli di razza Soto e Allen a tenere saldamente le fila della parte esecutiva, al buon Hoekstra non resta che quindi equilibrare bene l’apporto di chitarre e tastiera senza strafare in nessuna delle due direzioni, cercando al contempo di ricavarsi i giusti spazi per mostrare la propria bravura negli assoli più liquidi e melodici. A completare questo quadro votato alla professionalità più alta possibile si trovano infine due rocker dall’indubbia esperienza come Tony Franklin e Vinny Appice (ex Black Sabbath), entrambi in grado di chiudere tranquillamente il cerchio su un prodotto che mostra tanta qualità, tanto mestiere ma forse un po’ meno picchi emozionali di quanti ne aspettassimo. “Dying To Live”, nonostante quest’unica pecca, rimane comunque un grande disco, perfetto per gli amanti di queste sonorità tipicamente Frontiers. Un bel regalo, insomma, a quei rocker incalliti che non si stancano mai di ascoltare musica magari non originalissima ma di sicuro ben suonata. Bravi.
