JOHANSSON & SPECKMANN – From The Mouth Of Madness

Pubblicato il 29/04/2018 da
voto
7.5
  • Band: JOHANSSON & SPECKMANN
  • Durata: 00:31:30
  • Disponibile dal: 31/03/2018
  • Etichetta: Soulseller Records
  • Distributore:

Due personaggi come Rogga Johansson e Paul Speckmann non hanno bisogno di chissà quali presentazioni, specie per chi è un po’ pratico della scena death metal europea. Il primo è senza ombra di dubbio uno dei musicisti più prolifici in assoluto, una persona capace di tenere in piedi un numero esponenziale di progetti e di far uscire nello stesso anno solare tre o quattro album con band diverse (giusto a titolo di esempio, in contemporanea al disco oggetto di questa recensione, è in uscita anche la nuova release dei The Grotesquery). Il secondo invece è il frotman e bassista dei Master (e Abomination), seminale band death metal americana che ha dato alle stampe alcuni capitoli universalmente riconosciuti come masterpiece, nel loro ambito. Questi due pesi massimi della scena da qualche anno a questa parte hanno deciso di unire le proprie braccia e le proprie menti per dar vita a questo progetto che è di un’ignoranza talmente becera – nell’accezione chiaramente più positiva del termine – che non si sono nemmeno scelti un monicker. Fatto sta che “From The Mouth Of Madness” è già il quarto capitolo in studio uscito dal 2013 in poi, un ritmo di tutto rispetto insomma, di quasi un full-length per anno; niente male per un side project. Musicalmente il progetto è incentrato sull’assoluta mancanza di innovazione e sulla totale ignoranza certificata. Brani semplici, diretti, potenti e divertenti, un’ossatura sonora basata su ritmiche quadrate e marziali, midtempo devastanti che come mood e intenzione ci ricordano sia gli Obituary – provate ad ascoltare “The Demons Night”, potrebbe uscire tranquillamente da un “Back From The Dead” – che chiaramente i rispettivi gruppi di appartenenza dei due timonieri. Difficilmente vengono raggiunti bpm da capogiro, il tutto è incentrato sulla potenza e sul groove sprigionato dai pezzi, la velocità viene centellinata per i frangenti più urgenti e adrenalinici. Tutta questa pacca spesso è data anche da un riffing sporco di thrash e (perché no) anche un po’ di hardcore, che costringerà il vostro collo a fare gli straordinari, specie se ascolterete “From The Mouth Of Madness” al giusto volume: ovvero il massimo possibile. L’esperienza e la padronanza del genere fanno sì che questo platter sia ineccepibile da un punto di vista formale, ma questa volta c’è qualcosa di più: se dovessimo fare un paragone con i precedenti lavori, diremmo che questo è probabilmente il loro lavoro più ispirato, forse anche grazie al fatto che sia il più diretto. Di fatto la sua breve mezz’ora di durata, vola via che è un piacere, divertendo l’ascoltatore senza cedimenti.

TRACKLIST

  1. The Demons Night
  2. Is This Just Virtual?
  3. Remove The Creep
  4. Condemned
  5. Why Fear
  6. Heal The Strain
  7. The Heathen Of The Night
  8. The Fallen Angel
  9. Kill And Kill
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