JOHN, THE VOID – III – Adversa

Pubblicato il 08/04/2019 da
voto
7.0
  • Band: JOHN THE VOID
  • Durata: 00:49:55
  • Disponibile dal: 05/04/2019
  • Etichetta: Argonauta Records
  • Distributore: Goodfellas

In pubblicazione per il tramite di Argonauta la nuova opera degli italiani John, The Void, combo post-metal che nel corso degli anni ha saputo costruirsi una certa reputazione underground grazie a una buona presenza territoriale e a della musica che ha saputo parlare per loro più di qualsiasi nota promozionale. Non si discostano da una propria forma i friulani, laddove il post-metal – che come sempre può voler dire tutto e niente – mutua sludge e coinvolge hardcore con proiezioni doom, arpeggi post rock con un’aria vagamente black, il tutto agghindato in una sagoma soffocante e formalmente plumbea: il grigio canna di fucile che dalla copertina pervade tutto il suono si dipana, in realtà, in qualcosa di più, come quei raggi a sette colori in una giornata dal cielo oscurato. Fili di una scintillante chiarezza infatti fanno capolino durante l’ascolto, e la cosa non fa che aumentare una sorta di dinamismo del quale le canzoni sono forti, cosa che non mancava anche nel precedente buon lavoro. Alcuni momenti aprono, come in “Silent Bearer”, ad una disperazione più ragionevole, non scevra di passionalità ma nemmeno cieca alla ragione, come se dalla nebbia si possa percepire un barlume di colore.
Oggi come allora i JTV non escono del tutto da una gabbia di citazioni volontarie o non che tengono note e passaggi sotto una visione già ben esemplificata da altri prima, ma il meglio della band sta certamente più nell’esposizione che altro: una forza si crea durante l’ascolto, una crescita che sorvola aperture e riff, urla e rancore, e che cresce fino ad esplodere in un ‘tiro’ che da sempre la band può usare come propria arma segreta e che ben si riconosce in “Adversa”. Sebbene, dunque, non si sia di fronte ad un game changer, il nuovo disco della band fa assolutamente il suo dovere, promettendo grandissime sensazioni dal vivo e mettendo sul piatto sette brani di post metal esistenziale e lacerante quanto deve.

TRACKLIST

  1. Shapeshifter
  2. Dark City Of Error
  3. Adversa
  4. Silent Bearer
  5. A Cold Becoming
  6. Cursed
  7. A Permament Change
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