JON SCHAFFERS’ PURGATORY – Purgatory

Pubblicato il 08/01/2019 da
voto
7.5
  • Band: JON SCHAFFER'S PURGATORY
  • Durata: 00:25:44
  • Disponibile dal: 21/12/2018
  • Etichetta: Century Media Records
  • Distributore: Sony

Dopo il lungo tour dedicato alla promozione dell’ultimo full-length degli Iced Earth, con tanto di data in territorio italiano, sembrerebbe che al buon Jon Schaffer sia venuta voglia di sorprendere letteralmente i suoi fan grazie ad un paio di annunci piuttosto ficcanti per qualunque estimatore delle sonorità tipicamente heavy/power/thrash, da sempre generi di riferimento per l’iconico chitarrista statunitense: partendo dal tanto atteso, seppur discusso, ritorno sulle scene del progetto Demons & Wizards, fino ad arrivare alla pubblicazione di un nuovo EP, contenente ben cinque tracce composte originariamente a cavallo tra il 1985 e il 1987 dalla primissima incarnazione della band che, da lì a poco, sarebbe divenuta una delle più rappresentative del filone musicale in questione.
La domanda più ovvia che chiunque si farebbe in queste circostanze non può che riguardare l’effettiva utilità di una proposta simile, soprattutto in paragone ai grandi capolavori usciti nei primi anni di attività degli Iced Earth. Ebbene, invitiamo tutti i lettori a non partire prevenuti, dal momento che ciò che porta il nome dei Purgatory non vuole assolutamente essere una misera operazione commerciale rivolta ai nostalgici, quanto più una riproposizione di cinque brani del passato dotati di un’identità propria e ben definita, soprattutto considerando alcune differenze evidenti rispetto a quanto reso famoso dallo stesso Jon nel corso degli anni.
Innanzitutto, il sound generale dei Purgatory appare decisamente più oscuro e retrò, con una forte componente horror a permeare l’intero lavoro dall’inizio alla fine, a prescindere che si parli della musica o dei testi. A tal proposito, la malinconica e cadenzata “In Your Dreams” sembra quasi volerci accogliere in una magione infestata, in una maniera che ricorda in parte quanto fatto da sua maestà King Diamond e dai suoi Mercyful Fate, soprattutto per quanto riguarda il cantato ad opera del talentuoso Gene Adam. La successiva e più orecchiabile “Dracula” prosegue bene o male sulla stessa linea, seppur riducendo leggermente la componente più buia ed oppressiva, a favore di un giro melodico ispirato e accattivante; tutto ciò prima di sfociare nella grintosa “In Jason’s Mind” e nella sanguinaria “Jack”, i cui refrain tipicamente power/thrash sono riusciti a convincerci e stregarci sin dal primo ascolto. La conclusiva e insolente “Burning Oasis” ci ha ricordato perché siamo così affezionati a Schaffer e alle sue creature, anche perché un guitar work così essenziale, eppure così efficace e ammaliante, non è assolutamente facile da trovare nella maggior parte delle produzioni analoghe; soprattutto quando viene abbinato a delle parti cantate coinvolgenti e, a tratti, inquietanti al punto giusto.
L’ascolto termina in poco più di venticinque minuti, lasciandoci piacevolmente impressionati al pensiero che una band tanto iconica abbia preso vita dalle ceneri di un progetto che avrebbe davvero potuto dire la sua all’interno di un mercato già spietato ai tempi, soprattutto tenendo conto dell’agguerrita concorrenza che emergeva ogni anno da svariati angoli del globo. A nostro parere, i primi lavori degli Iced Earth rimangono su un altro livello, ma è innegabile che portarsi a casa questo EP equivalga, a modo suo, a impossessarsi comunque di un trascurato pezzettino di storia della nostra musica preferita, che continua a sorprenderci anche nel momento in cui arriviamo quasi a riesumare qualcosa che credevamo perduto da tempo.

TRACKLIST

  1. In Your Dreams
  2. Dracula
  3. In Jason’s Mind
  4. Jack
  5. Burning Oasis
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