JOURNEY – Generations

Pubblicato il 28/09/2005 da
voto
8.0
  • Band: JOURNEY
  • Durata: 01:09:11
  • Disponibile dal: 29/08/2005
  • Etichetta: Frontiers
  • Distributore: Frontiers

“Generations” è il classico album che riesce a mettere d’accordo tutti. Le due generazioni che si sono susseguite da quando i Journey hanno registrato le prime song (parliamo del lontano 1975) possono godere in egual misura della musica del five piece americano. Fin dal primo lavoro il mastermind del gruppo Neal Schon, appena uscito dalla corte del già celebre Carlos Santana, aveva saputo attirare sulla sua creatura le attenzioni del grande pubblico, attenzioni che si sono fatte sempre più ingenti con l’arrivo del bravissimo ed amatissimo Steve Perry, con il quale la band ha scritto alcune delle pagine più importanti della storia dell’AOR. Milioni di copie vendute e successi dopo successi hanno portato la band fino alla sofferta separazione da Perry, ed a un momento di transizione per la band con l’ultimo EP “Red 13”. La situazione sembrava in stallo, quand’è che i nostri Journey se ne sono usciti con un “Generations” davvero in grado di rinverdire i fasti di un tempo. La ritrovata verve compositiva di Schon si è già fatta sentire sul bellissimo “World Play” dei Soul Circus, ma qui davvero andiamo oltre misura! Prodotto da Kevin Elson (una ‘vecchia conoscenza’ della band), il lavoro consta di tredici song (più una bonus track) davvero efficaci nella maggior parte dei casi. L’opener “Faith In The Heartland” apre le danze in maniera più che egregia, e tra l’eccitazione iniziale e il tripudio di melodie si confermerà come la migliore traccia del lotto, insieme alla successiva “The Place In Your Heart”. Inedito per i Journey il richiamo, nell’opener già citata, al chitarrismo tipico del chitarrista “The Edge” degli U2, a rendere la song ancora più affascinante. Con “A Better Life” arriviamo al primo pezzo non cantato da Augeri (la maggior parte dei pezzi sono cantati da Steve Augeri, mentre i componenti del gruppo si ‘scambiano’ alla voce per una canzone a testa). Dietro il microfono troviamo infatti il celebre Deen Castronovo, davvero tanto bravo dietro le pelli quanto intenso e passionale nel ruolo di singer, peccato che il pezzo a lui assegnato non sia così efficace come avrebbe meritato la sua voce (sarà per questo che a Deen è stata affidata anche la bonus track?). Pezzo peggiore del lotto per chi scrive è la poco convincente “Every Generation”, mentre la bella “Butterfly (She Flies Alone)” ammalia per il suo climax di crescente tensione. Il sussurrato iniziale si trasforma, come per magia, in un tripudio di chitarre, ritmi e melodie. Davvero commovente a tratti. Altro highlight dell’album è la commercialissima “Knowing That You Love Me”, che, nonostante la zuccherosità manifesta, costituisce prova di innegabile perizia compositiva. E’ proprio la composizione il punto forte dei Journey, che sanno bilanciare appieno gli episodi, infarcendoli di classe come solo una band di tale caratura saprebbe fare. Quanti lavori, al giorno d’oggi, saprebbero coinvolgere l’ascoltatore come questo “Generations”? Tralasciando alcuni punti di debolezza, come la già citata “Every Generation”, la stramba “Gone Crazy”, la blueseggiante “In Self-Defense”, possiamo senza ombra di dubbio dirci pienamente soddisfatti dell’ascolto di questo album, non nascondendo un piccolo disappunto alla scelta di variare i singer: Neal Schon, Jonathan Cain e Ross Valory sono decisamente meglio come strumentisti…

TRACKLIST

  1. Faith In The Heartland
  2. The Place In Your Heart
  3. A Better Life
  4. Every Generation
  5. Butterfly ( She Flies Alone )
  6. Believe
  7. Knowing That You Love Me
  8. Out Of Harms Way
  9. In Self-Defense
  10. Better Together
  11. Gone Crazy
  12. Beyond The Clouds
  13. It's Never Too Late ( Bonus Track )
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