JUGLANS REGIA – Memorie Dal Presente

Pubblicato il 30/10/2019 da
voto
7.0
  • Band: JUGLANS REGIA
  • Durata: 00:21:49
  • Disponibile dal: 07/09/2019
  • Etichetta:
  • Loud n'Proud Records

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È una lunga, operosa, storia underground quella scritta finora dai Juglans Regia. In origine – primi anni ’90 – si chiamavano Raising Fear e suonavano metal classico; ben presto, decisero di passare alla via del progressive, sotto un monicker inusuale, che in italiano significa ‘noce reale’. Da allora, stiamo parlando del 1994, il gruppo ha prodotto diversi demo e tre album, l’ultimo nel 2008, “Visioni Parallele”. Pubblicazioni avvenute attraverso l’autoproduzione, in tiratura limitata, fino allo scioglimento del 2009. Dieci anni dopo, il ritorno, concretizzatosi con questo EP “Memorie Dal Presente”. Una carriera discografica vissuta finora sottotraccia non deve ingannare rispetto alle qualità dei musicisti coinvolti, personaggi esperti e competenti in materia rock e metal, che hanno probabilmente il solo ‘torto’ di suonare un genere di poco appeal per il grosso dei metal fan. “Memorie Dal Presente” ha un sound in bilico fra progressive rock e metal, secondo una concezione radicata in sonorità e concetti che andavano per la maggiore nei primi anni ’90. Epoca, quella, inimitabile per il progressive, quando andava ad assumere connotazioni cerebrali e algide, nonostante proprio in quegli anni fosse massima l’attenzione alla forma canzone e gli eccessi a volti tipici in ambito prog si manifestassero più timidamente. Il prog si accordava convintamente all’emozionalità, come insegnavano ad esempio i Fates Warning, i Sieges Even, i Queensrÿche di “Empire”.
I Juglans Regia di oggi non si discostano molto da questa interpretazione della materia, cui aggiungono un tocco melodico tipicamente ‘italiano’, rifacendosi in questo caso all’operato degli Adramelch o alle divagazioni colte dei Dark Quarterer, se non addirittura ai giganti del prog rock settantiano. La produzione cruda e ben poco patinata è il chiaro sintomo di un lavoro ‘fatto in casa’, dettaglio che evidenziamo come nota positiva, perché il suono complessivo, pur difettando magari di nitidezza e peso sulle chitarre, dà già una caratterizzazione forte al disco. Al resto ci pensa un songwriting ispirato e personale, che mostra ottime qualità di narrazione e introspezione. La vocalità calda e moderatamente teatrale di Alessandro Parigi ci trasporta in quei mondi malinconici, tenuemente colorati, surreali evocati dal prog metal dei tempi andati. I tappeti tastieristici marcatamente ottantiani sono una manna per i nostalgici, fondamentali per ingenerare l’idea di illusorietà, irrealtà, mista a smarrimento e solitudine, comunicata dai brani, che non lesinano nulla quanto a potenza e fraseggi incalzanti. La partenza di “Maschere”, ad esempio, è puro heavy metal, che si dischiude magicamente in un chorus intenso, dove si avvicendano strane immagini, per merito di testi ricercati e ambivalenti, ricchi di metafore e allusioni. Il cantato in italiano è determinante per farci comprendere lo spessore della band, in movimento calmo e sicuro fra atmosfere sospese, immersioni nell’oscurità, pensieri profondi veicolati a noi con giochi di parole affascinanti, seppure dall’interpretazione non facilissima. I solismi di basso si segnalano come un altro elemento di distinzione e leva per aggiungere fantasia a canzoni che traboccano di arrangiamenti poco prevedibili e in apparente contrasto con lo scheletro del pezzo. Il materiale è tutto di ottimo livello, grintoso e passionale quanto basta per poter compiacere l’uditorio metal. Auspichiamo che “Memorie Dal Presente” non resti un’uscita isolata per i progster toscani e possa farsi adeguatamente apprezzare dagli amanti del progressive, rock o metal che dir si voglia.

TRACKLIST

  1. L'Imperdonabile
  2. Maschere
  3. Primo Istinto
  4. Le Virgole Del Tempo
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