7.0
- Band: JUSTIN SULLIVAN
- Durata: 01:04:46
- Disponibile dal: 28/05/2021
- Etichetta:
- earMusic
- Distributore: Edel
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Se i New Model Army non hanno mai mostrato momenti di crisi o di blocco creativo, come testimoniato dalla ricca discografia e dall’inarrestabile attività live, al contrario Justin Sullivan, unico membro costante e vera mente creativa della band arriva solo oggi al secondo album solista, a ben diciotto anni di distanza dall’esordio.
Era il 2003, e “Navigating By The Stars” era l’espressione di un musicista maturo che desiderava mettersi alla prova con una ‘voce’ differente, tuttavia vicina in termini lirici e musicali all’esperienza con il suo gruppo, mentre “Sorrounded” è l’intimo diario di un poeta di strada a cui piace raccontare fatti reali, memorie di famiglia, riflessioni sulla vita quotidiana. Ecco quindi prevalere in forma quasi totale toni e ritmiche intimiste, in un percorso che si snoda tra sedici episodi decisamente pacati e omogenei, che a primo impatto risultano, di fondo, costruiti solo su voce e chitarra. Come confessato nell’intervista che troverete presto sul nostro portale, Justin si è trovato con i NMA inevitabilmente bloccati dalla situazione Covid-19, e ha deciso di recuperare appunti, abbozzi di testi e di brani, in una forma molto ridotta all’osso e acustica; sebbene non siano mancati vari contributi esterni – rilevabili nei delicati inserti (archi, mandolino, tastiere) che arricchiscono i brani in background. Non vi è una narrazione complessiva e coerente, questa volta, a guidare il disco: come detto Justin continua il percorso di lettura del mondo avviato oltre quarant’anni fa, passando da episodi sociali a riflessioni più personali, fino all’omaggio al nonno, canadese e cantore, nei suoi libri, della grande epopee delle esplorazioni artiche (“Amundsen”).
Non era certo nelle intenzioni di Sullivan realizzare un disco esplosivo o sperimentale, e di certo la varietà un po’ ne risente, specie se si pone in campo un paragone con l’eccellente predecessore. Se però si fa un parallelo con la parabola dei New Model Army, questi piccoli dipinti minimalisti, delicati e assimilabili al mondo neo-folk, sono una dignitosa e coerente espressione di un sessantacinquenne consapevole che la ribellione a un mondo imperfetto non deve trovare per forza forma in sferzate elettriche e aggressive, ma può insinuarsi con delicatezza nei nostri cuori.
