KADAVAR – Berlin

Pubblicato il 26/08/2015 da
voto
7.5
  • Band: KADAVAR (Ger)
  • Durata: 00:52:20
  • Disponibile dal: 21/08/2015
  • Etichetta: Nuclear Blast
  • Distributore: Warner Bros

L’imponente metropoli tedesca viene puntualmente celebrata da alcuni dei più autorevoli critici internazionali come uno dei pinnacoli espressivi della cultura rock, per opera della medesima pietra miliare coniata dal geniale Lou Reed. E’ impossibile dunque non tracciare un parallelo, quantomeno a livello immaginifico, tra il concept plasmato dall’artista statunitense nel lontano 1973 e la terza prova in studio forgiata dal barbuto power trio tedesco. Sono incalcolabili i fattori che separano su galassie differenti le due opere chiamate in causa, estremamente distinte l’una dall’altra per stile, contesto e narrativa, ma che per uno strano gioco del destino si ritrovano a percorrere un breve viaggio in simbiosi. I Kadavar si divertono molto a giocare d’azzardo, ideando per l’occasione ben quattro copertine alternative, croce e delizia di ogni avido collezionista, le quali riflettono immagini distinte, proiettate dalle lenti poste sul volto di una bionda ed austera ragazza. La rombante miscela esplosiva composta dal classico intreccio formato da basso, chitarra e batteria rivisita ed attualizza il sapore deciso del torrido hard rock forgiato da Cream e The Jimi Hendrix Experience. Dai consueti punti di riferimento è praticamente impossibile smarcarsi del tutto, ma l’auspicato salto di qualità bramato nel precedente “Abra Kadavar” risulta qui compiuto. Le undici tracce incluse nel lavoro appaiono robuste e cangianti al tempo stesso, proiettando vasti paesaggi sonori dai quali si spazia agevolmente dal mammuth ‘sabbathiano’ di “Last Living Dinosaur” alla squisita sensibilità melodica eretta dall’elettrizzante “Pale Blue Eyes”. La strabordante irruenza al calor bianco di “Lord Of The Sky” viene controbilanciata con enfasi dalla drammatica malinconia tradotta in musica da “Thousand Miles Away From Home”. L’esotismo vergato dall’accoppiata composta da “The Old Man” e “Spanish Wild Rose” obnubila i nostri sensi come un buon vino rosso strutturato, mediante l’opportuna alchimia tra colori accecanti e vigorose impennate elettriche. Quando sembra essersi attenuato ‘l’effetto sorpresa’, verso la fine del nostro viaggio, ecco che ci viene servita come uno schiaffo improvviso “Reich Der Träume”, meravigliosa litania gotica inchiostrata dalla penna di Christa Päffgen, in arte Nico. L’indimenticabile voce dei The Velvet Underground viene glorificata con la dovuta riverenza da un gruppo che sembra aver finalmente trovato la definitiva quadratura del cerchio. Il culto continua.

TRACKLIST

  1. Lord Of The Sky
  2. Last Living Dinosaur
  3. Thousand Miles Away From Home
  4. Filthy Illusion
  5. Pale Blue Eyes
  6. Stolen Dreams
  7. The Old Man
  8. Spanish Wild Rose
  9. See The World With Your Own Eyes
  10. Circles In My Mind
  11. Into The Night
  12. Reich Der Träume (Nico Cover)
1 commento
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