KADAVAR – For The Dead Travel Fast

Pubblicato il 09/10/2019 da
voto
7.5
  • Band: KADAVAR (Ger)
  • Durata: 00:45:18
  • Disponibile dal: 11/10/2019
  • Etichetta: Nuclear Blast
  • Distributore:

Quinto album in studio per i tedeschi Kadavar e variazione nel suono del trio che già col precedente “Rough Times”, sempre su Nuclear Blast come il nuovo “For The Dead Travel Fast”, avevano saputo dare nuovi spunti al retro rock, da sempre spina dorsale del gruppo.
Il cantante e chitarrista Lupus è rimasto folgorato dall’ascolto della colonna sonora di “Suspiria” dei nostri connazionali Goblin, arrivando a scomodare atmosfere tetre e gotiche già con la frase che dà il titolo al lavoro, presa dal poeta Gottfried August Bürger, citato pure da Bram Stoker nel suo immortale “Dracula”. Ci si trova di fronte a nove brani che suonano come delle vere e proprie jam in studio, accomunate da un suono sinistro e apertamente settantiano, ancor più del solito, che rimanda a luoghi oscuri e sinistri come il castello di Vlad Tepes immortalato nella copertina: il mood vampiresco e sinistro permea già la breve iniziale “The End”, facendo salire ampie volute di incenso e inquietudini dettate dal non sapere cosa ci sarà dietro il prossimo angolo immaginario sulla strada che si percorre idealmente. La metafora di tutto ciò che è oscuro e che vive nel buio della mente, rappresentato come una lotta fra le forze del bene e quelle dell’oscurità, rimando agli eventi della vita e ad affrontare le esperienze che ci si parano davanti: la colonna sonora rappresentata da questo nuovo disco dei Kadavar corrisponde a questo, niente di più e niente di meno.
Si badi bene che non ci si trova di fronte ad un mero esercizio di stile ma ad una nuova evoluzione per il gruppo che ci catapulta nei fumosi anni Settanta (gli arrangiamenti di “Children Of The Night”, corredata da un arpeggio iniziale assolutamente sinistro), sottolineando ora con chitarre protagoniste e potenti come in “Poison” o facendo fare il lavoro sporco al wah wah ed agli accordi slabbrati che caratterizzano “Demons In My Mind”: la voce di Lupus, poi, riesce ad essere espressiva come non mai e ad attraversare tutto il proprio spettro di frequenze per regalare una prova assolutamente di pregio che va a impreziosire la prova della sezione ritmica di Tiger e Dragon. E per variare ulteriormente la proposta c’è la carezzevole e suadente “Saturnales” che precede “Long Forgotten Song”, un brano da titoli di coda che va a chiudere un album riuscito decisamente bene: “For The Dead Travel Fast” segna un grande passo in avanti per i Kadavar e, allo stesso tempo, una rilettura sfiziosa di un genere che seppur non inventando niente di nuovo riesce a tenere incollato l’ascoltatore declinato in questa maniera.

 

TRACKLIST

  1. The End
  2. The Devil's Master
  3. Evil Forces
  4. Children Of The Night
  5. Dancing With The Dead
  6. Poison
  7. Demons In My Mind
  8. Saturnales
  9. Long Forgotten Song
0 commenti
I commenti esprimono il punto di vista e le opinioni del proprio autore e non quelle dei membri dello staff di Metalitalia.com e dei moderatori eccetto i commenti inseriti dagli stessi. L'utente concorda di non inviare messaggi abusivi, osceni, diffamatori, di odio, minatori, sessuali o che possano in altro modo violare qualunque legge applicabile. Inserendo messaggi di questo tipo l'utente verrà immediatamente e permanentemente escluso. L'utente concorda che i moderatori di Metalitalia.com hanno il diritto di rimuovere, modificare, o chiudere argomenti qualora si ritenga necessario. La Redazione di Metalitalia.com invita ad un uso costruttivo dei commenti.