KÆRY ANN – Moonstone

Pubblicato il 27/01/2026 da
voto
7.5
  • Band: KÆRY ANN
  • Durata: 00:39:14
  • Disponibile dal: 23/01/2026
  • Etichetta:
  • Subsound Records

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Kæry Ann è il nome d’arte di Erika Azzini, giovane artista italiana, esordiente nel 2023 con l’album “Songs Of Grace And Ruin”, che ha ottenuto buoni riscontri e le ha permesso di portare la propria musica in giro per l’Europa per una manciata di date. Il disco proponeva una miscela piuttosto originale, con ingredienti che andavano dal dark folk fino allo shoegaze, frequenti incursioni nel grunge e in una sottile psichedelia, sempre all’insegna di toni tenui e crepuscolari.

A distanza di tre anni arriva il nuovo capitolo e, se il debutto aveva già evidenziato una buona dose di maturità, “Moonstone” va oltre la semplice conferma, aggiungendo spessi strati di doom e stoner ad una formula già consolidata, allo scopo di irrobustire un suono che rimane immersivo e carico di elementi onirici. La stessa Kæry Ann ha parlato di un lavoro condiviso con gli altri componenti del gruppo in fase di scrittura ed arrangiamento, mentre il primo disco era frutto di uno sforzo singolo: questa nuova predisposizione ha quindi rafforzato il carattere della proposta, che tuttavia non ha perso quella spinta introspettiva che la caratterizzava fin dal principio, risultando ora più ricercata.

Come riferimenti, si possono citare Chelsea Wolfe a livello di attitudine, il doom psichedelico di Jex Thoth, le più recenti Blackwater Holylight e lo stoner/sludge dei SubRosa, oltre ad una leggera vena darkwave individuabile soprattutto nella voce, magnetica e suadente, anche se spesso ferma sulle medesime tonalità. Chitarre acide ed un basso pulsante sono esaltati da una resa che privilegia suoni autentici e naturali e il contrasto con la delicatezza del cantato crea un equilibrio tra ruvidezza e fragilità che attraversa questo viaggio spirituale e contemplativo .

Il primo singolo “Hero And Leander”, ispirato al mito greco di Ero e Leandro, è un pezzo snello ed ipnotico che si muove ad un ritmo compassato, esplorando il lato più tipicamente shogaze, mentre in “Puritatem Tuam Interiorem Serva” il cantato in latino genera un’atmosfera che ben si combina con la severità e l’asprezza comunicata a livello sonoro; i riff sono abrasivi anche in “The Road”, che prende spunto dal romanzo di Cormac McCarthy rendendo concrete quelle visioni desolate, in contrapposizione con “White Dress”, eterea e dotata di un fascino oscuro che può ricordare Emma Ruth Rundle. Il legame, inaspettato, con il metal estremo viene sancito dalla cover di “Shores In Flames” dei Bathory, un brano storico coraggiosamente stravolto, in una versione che necessita di qualche ascolto prima di essere compresa, ma che alla fine si rivela convincente nel mantenere la grave solennità dell’originale.

“Moonstone” è dunque un’opera che punta sul lato emotivo e coinvolge l’ascoltatore con forza ed intensità: in questo lavoro, Kæry Ann si rifà a modelli esistenti, ma li rielabora con estro e talento, arrivando a confezionare un prodotto pieno di personalità e lontano dai cliché di un genere che nel nostro paese viene raramente esplorato a questi livelli.
In seguito alla pubblicazione, l’artista partirà per nuovo tour europeo, questa volta più esteso: potrebbe essere l’occasione per ottenere ulteriori meritati riconoscimenti.

TRACKLIST

  1. Puritatem Tuam Interiorem Serva
  2. Todeslied
  3. The Road
  4. Hero And Leander
  5. Mariner’s Song
  6. Shores In Flames (Bathory Cover)
  7. White Dress
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