KALEDON – Antillius: The King Of The Light

Pubblicato il 15/12/2014 da
voto
7.0
  • Band: KALEDON
  • Durata: 01:04:34
  • Disponibile dal: 18/11/2014
  • Etichetta: Scarlet Records
  • Distributore: Audioglobe

Fedeli al percorso tematico intrapreso con l’ultimo album “Altor: The King’s Blacksmith”, i capitolini Kaledon vanno avanti col racconto delle personalità coinvolte nelle vicende della saga del ‘Regno Dimenticato’. Protagonista di questo capitolo è niente meno che Antillius, il Re di Luce, e questa scelta costringe, a nostro parere, la band stessa ad impegnarsi con un album dal sapore e dal respiro leggermente diversi rispetto al lavoro precedente. Le atmosfere di questo “Antillius: King Of Light” sono infatti marcatamente più epiche e solenni ed anche la velocità generale è diminuita in quantità, allo scopo di essere sfruttata in maniera più incisiva su un numero minore di passaggi. Notiamo quindi in quest’album un leggero allontanamento dal sound Rhpasody che caratterizzava molti passaggi del precedente “Altor”, così come ancora più lontani sono gli echi del metal diretto alla Manowar: quello che rimane è invece la stesura di un metal sinfonico dotato di minor impatto ma di maggior eleganza, più che adatto quindi a dipingere le gesta appunto dell’illuminato sovrano. Come ci si rende subito conto, la melodia resta comunque la chiave di volta del sound dei Kaledon: la voce del nuovo singer Palazzi ci è oramai familiare e non ci mettiamo quindi molto a farci entrare in testa il brano di apertura “The Calm Before The Storm”. Il brano è semplice e diretto, molto marziale nell’incedere spezzato delle sue strofe, ma appunto manca di quell’impatto basato su telluriche cavalcate che ci saremmo aspettati da un’opener, caratteristica che qui è presente parzialmente solo nel ritornello. “Friends Will Be Enemy” lascia che le epiche tastiere creino la grandeur necessaria all’ingresso degli strumenti elettrici, e qui parte effettivamente una pesante cavalcata, caratterizzata però da una strofa sicuramente di minor presa. La successiva “Elisabeth” è il pegno che i Kaledon pagano alla quasi obbligata presenza di una ballad su un album power e non ci strappa particolari sensazioni, ma per fortuna la successiva “New Glory For The Kingdom” riesce, grazie ad una varietà ritmica maggiore rispetto ad “Altor”, a convincerci della sua bontà. La seconda metà dell’album continua ad oscillare su queste coordinate, presentandoci pezzi ora veloci, ora più cadenzati, ma sempre caratterizzati da suoni e arrangiamenti come dicevamo più ricercati e solenni rispetto quanto siamo abituati. A conti fatti, a “Altor: The King’s Blacksmith” trovammo il difetto di essere un po’ troppo schiavo di sonorità e dogmi propri della scena power, mentre su “Antillius: King Of Light” questo non succede e la varietà è più alta, però avvertiamo anche che qualcosa è stato perso. In qualche modo, i pezzi di “Altor” ci sembravano infatti più frizzanti e meno dispersivi e la corta durata aiutava la fruizione dell’album. Su “Antillius” la maggior ricerca melodica e la durata incrementata rendono la fruizione meno facile, richiedendo più attenzione ma dando anche alla fine una maggiore soddisfazione. Come sempre ci troviamo nella situazione della famosa ‘coperta troppo corta’… ancora non riusciamo a promuovere il disco più del (comunque buono!) 7 che capeggia in calce a questo scritto. Come sempre, ne consigliamo l’acquisto a tutti gli amanti delle sonorità power/sinfoniche, con la certezza che questo leggero cambio di sonorità (non di genere) sarà da costoro apprezzato.

TRACKLIST

  1. In Aeternum
  2. The Calm Before The Storm
  3. Friends Will Be Enemies
  4. Elisabeth
  5. New Glory For The Kingdom
  6. The Party
  7. The Evil Conquest
  8. Light After Darkness
  9. The Angry Vengeance
  10. My Will
  11. The Glorious Bleeding
  12. The Fallen King
2 commenti
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