KALEVALA – There And Back Again

Pubblicato il 02/10/2012 da
voto
6.5
  • Band: KALEVALA
  • Durata: 00:32:25
  • Disponibile dal: 05/05/2012
  • Etichetta: Moonlight Records
  • Distributore:

Attivi da prima che iniziasse l’attuale terzo millennio, i Kalevala non sono certo un nome nuovo nel campo musicale, e nemmeno in quello metal. Dediti ad un folk metal dalle mille sfumature e dalle molteplici influenze, hanno sorpassato l’anno scorso il traguardo dei quindici anni di servizio, marcando il cartellino dell’uscita discografica oramai otto volte, tra demo, mini CD, registrazioni live (“Musicherie Benefico Invernale”, consigliato) e CD unplugged. Questo “There And Back Again” rappresenta il traguardo del terzo full-length con materiale inedito e, seguendo di solo un anno “I Musicanti Di Brema” del 2011, mostra una rinnovata voglia di lavorare su nuove canzoni ed una risvegliata vena creativa. E’ proprio la creatività la carta migliore di questo atipico combo, in grado di lavorare con ottimi risultati sia sulle melodie che sull’aspetto puramente d’impatto della musica metal: ciò che ascoltiamo è infatti un disco che mantiene sempre un ottimo tiro, bilanciando in maniera concreta e piacevole solide ritmiche metal, piacevoli melodie vocali e arrangiamenti e sonorità folkeggianti in senso molto vasto, con influenze che spaziano dal celtico, al folklore irlandese fino a quello italiano. Il modo migliore di descrivervi il disco è quello di percorrerlo virtualmente a partire dal suo incipit, ovvero la rivisitazione in chiave rock del sonetto “S’ì Fosse Foco” di Cecco Angiolieri, seguendo in questo senso le orme dell’indimenticato cantautore De Andrè: il risultato è un minuto e mezzo assolutamente indicativo di cosa troveremo in seguito, tra chitarroni stoppati, strumenti atipici e voce da cantastorie. L’ascolto prosegue con la frizzante “Folk Metal, Baby!” e la più artistica “Full Frontal Nudity”, che a dispetto del titolo sicuramente fraintendibile, nasconde diversi momenti musicalmente molto validi. “Come Dio Comanda” è il migliore pezzo dell’album, che assimila questa band ai più conosciuti Folkstone, con i quali hanno peraltro più volte diviso il palco a diversi concerti e festival su territorio italico. “Nigel’s Got Sword” è invece un brutto scivolone su territori più stupidotti e scialbi, con un ritornello che sarebbe anche divertente se non venisse ripetuto allo sfinimento per riempire i tre minuti di questa traccia. Peccato! Le cose migliorano con la title-track “There And Back Again”, che conferma la varietà compositiva del gruppo e la sua padronanza di sonorità inusuali per la nostra musica, prima che la jazzata “Glasses” (davvero geniale) e i suoni ‘alternativi’ di “Dinamite” ci conducano alla chiusura più strana immaginabile, affidata ad una peculiare traccia in lingua francese (“Waterloo”) e alla finale “U Golema”, inaspettato richiamo a sonorità ancora più stravaganti, dal sapore quasi spagnoleggiante su alcuni passaggi della parte centrale. Un album che si fa ascoltare con piacere, e che ci mostra come generi di musica completamente diversi tra loro possano convivere grazie ad uno studiato equilibrio tra le parti. Gradevole.

TRACKLIST

  1. S'i Fosse Foco
  2. Folk Metal, Baby!
  3. Full Frontal Nudity
  4. Come Dio Comanda
  5. Nigel's Got a Sword
  6. There and Back Again
  7. Glasses
  8. Dinamite
  9. Waterloo
  10. U Golema
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