KAMPFAR – Profan

Pubblicato il 15/12/2015 da
voto
8.0
  • Band: KAMPFAR
  • Durata: 00:40:10
  • Disponibile dal: 13/11/2015
  • Etichetta: Indie Recordings
  • Distributore: Audioglobe

Dopo aver ascoltato l’ultimo e settimo full length album dei Kampfar possiamo dire che la band guidata da Dolk sia tra le più in forma tra tutte quelle della scena extreme metal norvegese ancora in circolazione dagli Anni ’90 ad oggi. Arrivati a questo punto dobbiamo veramente rammaricarci di quel silenzio durato ben sette anni, dal 1999 al 2006, e più precisamente nel periodo intercorso tra la pubblicazione di “Fra Underverdenen” e “Kvass”, in cui i Kampar sembravano finiti, quando avrebbero invece potuto regalarci qualche altra grande release. Ma torniamo al radioso presente e al nuovo “Profan”, un album viking metal molto estremo, tanto che potrebbe essere tranquillamente etichettato come un “normale” album black metal. Si inizia subito alla grande con un brano ottimo del calibro di “Gloria Ablaze”, in cui i Kampfar ci mostrano si saper creare un feeling epico ed in parte nuovo per il loro trademark. La produzione di “Profan” è assolutamente devastante, la base ritmica è un martello inesauribile e non toglie lo spazio ad un riffing praticamente sempre ispiratissimo. Ottima, inoltre, la realizzazione del cantato. I Kampfar, come già sul precedente “Djevelmakt”, hanno dato molta più aggressività al proprio sound, tanto da ricordare a tratti black metal band norvegesi del calibro dei Taake ed altri. La band di Dolk è migliorata nel riffing, ora più articolato, personale e non scontato. Ma è soprattutto nella costruzione dell’ossatura dei brani che il gruppo scandinavo ha fatto passi importanti, riuscendo a confezionare delle canzoni complete, cariche di energia ed allo stesso tempo pregne di una sottile atmosfera intrigante. “Icons”, brano da cui è stato tratto il singolo omonimo, è un brano emblematico dello stile e dello stato di forma splendida dei Kampfar attuali. Il loro black metal trascinante e tinto d’epicità, senza esagerazioni, ci ricorda che gli stessi Kampfar assieme ad altri gruppi come primi Enslaved, Helheim e Hades avevano proposto negli Anni ’90 un viking metal davvero affascinante, in cui era presente l’elemento epico, ma senza esagerazioni. Purtroppo, però, in pochi hanno inteso l’epicità in quel modo così sottile e musicalmente vincente. Ci sono alcune piccole sperimentazioni in “Profan”, come sull’inizio di “Daimon”, che ovviamente impreziosiscono lo stile ormai rodato dei Kampfar. Piccoli dettagli curati che fanno di questa nuova opera qualcosa di veramente interessante ed imperdibile per i fan della band norvegese. Ricordiamo che per una formazione ‘storica’ sulla scena da tanto tempo è molto difficile mantenere certi standard a distanza di così tanti anni ed infatti molte altre band norvegesi hanno da tempo ceduto il passo; i Kampfar invece sono ancora qui. Difficile dire se questo album sia migliore del suo predecessore, sicuramente si tratta di un ottimo capitolo, uno dei più importanti e più convincenti usciti quest’anno in ambienti pagan black metal. Da non perdere!

TRACKLIST

  1. Gloria Ablaze
  2. Profanum
  3. Icons
  4. Skavank
  5. Daimon
  6. Pole In The Ground
  7. Tornekratt
4 commenti
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