7.0
- Band: KARI
- Durata: 00:40:20
- Disponibile dal: //2004
- Distributore: Frontiers
Storie di altra gente, e sonorità di un altro mondo, almeno per noi di Metalitalia. Kari Rueslatten, singer dei gothic metallers 3rd And The Mortal, si ripresenta quest’oggi col suo secondo disco solista, in cui non c’è il minimo accenno di sonorità metalliche (ma nemmeno accenni di rock!), mentre invece abbondano delicate melodie pop e sonorità molto atmosferiche. Quello che è certo è che evidentemente la dotata Kari (la sua voce si adatta perfettamente a questo tipo di musica!) decide di tentare con questo disco una scelta che, se da una parte farà storcere il naso a molti dei suoi vecchi fan, dall’altra parte potrebbe aprirle la strada a nuovi inaspettati successi, dato che un album come “Other People’s Stories” può rivelare un potenziale commerciale da non sottovalutare, e che potrebbe ampliare di molto la cerchia dei suoi ammiratori. D’altra parte non è mistero per chiunque si trovi ad ascoltare l’opener del disco (nonché sua title-track) che una canzone del genere potrebbe benissimo spopolare in qualsiasi chart di musica commerciale: non se qualcuno che sta leggendo ricorda la bionda Lene Marlin e la sua “Unforgivable Sinner”, che spopolò nelle classifiche di tutto il mondo all’incirca sette anni fa… ecco, “Other People’s Stories” è esattamente una song che potrebbe ricordare sonorità del genere; e questo senza nulla togliere ad altre buone canzoni come “Cry”, “When Lilies Bloom On Winter Days” e “Ride”, dove la bella Kari sembra inseguire il lato più intimistico e sperimentale della sua musica, che la avvicina, per atmosfere e ricercatezza, al genio di Tori Amos. Un buon disco dunque per l’ex-singer della band norvegese, che dopo il metal oscuro e sperimentale della sua band madre e l’esperienza nei viking metaller Storm aggiunge anche queste nuove sonorità al suo bagaglio culturale, dimostrandosi ancora una volta un’artista eclettica e di largo respiro. Promossa, per la sua bravura ed il coraggio nello sperimentare!
