KARIZMA – Document

Pubblicato il 25/11/2004 da
voto
7.5
  • Band: KARIZMA
  • Durata: 01:03:50
  • Disponibile dal: /10/2004
  • Etichetta:
  • Ulftone Music
  • Distributore: Frontiers
Streaming non ancora disponibile.

David Garfield alle tastiere, Michael Landau alla chitarra, Neil Stubenhaus al basso e Vinnie Colaiuta alla batteria sono gli interpreti di questo fenomenale live di sopraffina fusion-rock. Siamo sicuri che, ai meno avvezzi a queste sonorità, i signori in questione risulteranno dei perfetti sconosciuti, tranne probabilmente Vinnie Colaiuta, salito di recente all’onor delle cronache metalliche per aver preso parte all’ultimo disco dei Megadeth. Detto questo, preme sottolineare che “Document” è un disco (interamente strumentale) difficile da ascoltare e di ancor più difficile assimilazione, sicuramente rivolto solo a quella fascia di pubblico adusa al genere. Difficile prevedere che un lavoro come questo possa interessare al classico fruitore dell’heavy metal, ma tutti coloro i quali non disdegnano il progressive rock potrebbero trovare stimolante avvicinarsi a questo stile musicale, se ancora non l’hanno fatto. I sei pezzi che vanno a comporre questo disco sono tutti di lunga durata ed, al loro interno, comprendono una miriade di emozioni e situazioni differenti. Si passa da ostiche partiture strumentali abbastanza algide (poche per la verità), a momenti in cui prende il sopravvento la vena sentimentale dei musicisti coinvolti nel progetto; altre volte viene evidenziato il lato più jazz del qurtetto che a sua volta lascia il posto a soluzioni estremamente rock, grazie al chitarrismo a tratti acido di Landau, fortemente debitore, in alcuni casi, al classico stile dei seventies. Ogni musicista ha la possibilità di ritagliarsi un suo spazio ben definito con libertà di improvvisazione; nessuno cerca di sovrastare l’altro con qualche mania di eccessivo protagonismo ed è questo il motivo principale per cui il disco funziona in maniera davvero egregia, non scivolando mai nel prolisso o precipitando fuori contesto. Un lavoro davvero ben fatto, da artisti consci del fatto che l’umiltà è una delle qualità più importanti per riuscire a coesistere in un gruppo, specialmente quando si tratta di suonare con musicisti di tale spessore.

TRACKLIST

  1. Heavy Resin
  2. Aliens (Ripped My Face Off)
  3. Palladium
  4. Johnny Swing
  5. Nothing personal
  6. E Minor Shuffle
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