KARMA TO BURN – Arch Stanton

Pubblicato il 30/09/2014 da
voto
6.5
  • Band: KARMA TO BURN
  • Durata: 00:37:09
  • Disponibile dal: 18/08/2014
  • Etichetta: Deepdive Records
  • Distributore:

Ormai i Karma To Burn some come gli AC/DC o i Motorhead: impossibile non sapere cosa aspettarsi dalla band. Non cambieranno mai, e si sono costruiti una intera carriera sfruttando una sola, inamovibile formula sempre e per sempre più simile a se stessa, perpetua e immodificabile nel suo sempre efficacissimo immobilismo, la quale, inutile dirlo, non è neanche un valido terreno di discussione: o la si ama o la si odia. I riff sono sempre quelli, i titoli delle canzoni con i numeri scritti a parole anche, lo stile non è cambiato in nulla e l’attitudine neanche: stoner rock strumentale ad altissimo voltaggio, pervaso dal groove e da breakdownsvorticosi e sempre e comunque pompati dall’energia cinetica dei riff inarrestabili e torrenziali di Mecum, che a tratti mostrano qualche irruenza glam e janesaddictioniane, e in altri qualche sana sferzata classic rock ed heavy metal di antica e classicissima memoria. Nulla è cambiato, nulla cambierà mai, anche di fronte a questo capitolo i fan della band possono dormir sogni tranquilli: tutto è preservato nella immutabilità più totale, in maniera quasi risibile. Siamo convinti ci siano due scuole di pensiero differenti nei riguardi dei Karma To Burn: coloro che affermano che la band abbia copiato sè stessa per anni ripetendosi fino alla nausea, e che dunque considera ogni loro nuovo disco trascurabile e del tutto inutile, e coloro che invece apprezzano la band come baluardo inossidabile di un certo modo di suonare stoner rock e metal strumentale come nessun’altro sia mai riuscito a fare, e che ad oggi rimangono una fortezza inespugnata e apparentemente inespugnabile di questa nicchia, una sorta di roccaforte inattaccabile. Tendenzialmente noi la vediamo un po’ in entrambi i modi: non neghiamo che siano i primi della classe in quello che fanno, e che per questo vadano rispettati e ammirati, ma dall’altro lato ci pare evidente che i non-fan troveranno una prolissità patologica nell’output discografico di questa band.

TRACKLIST

  1. Fifty Seven
  2. Fifty Six
  3. Fifty Three
  4. Fifty Four
  5. Fifty Five
  6. Twenty Three
  7. Fifty Eight
  8. Fifty Nine
2 commenti
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