KARMA TO BURN – V

Pubblicato il 21/06/2011 da
voto
7.5
  • Band: KARMA TO BURN
  • Durata: 38:16
  • Disponibile dal: 07/06/2011
  • Etichetta: Napalm Records
  • Distributore: Audioglobe

Dopo averci mostrato il loro lato più rockeggiante ed immediato con il precedente “Appalachian Incantation”, i Karma To Burn con il nuovo “V” tornano a proporci uno stoner fortemente influenzato dall’heavy metal settantiano dei Black Sabbath. Le nuove composizioni sono più pesanti e decisamente meno snelle di quelle contenute sull’album uscito lo scorso anno, perdendo quindi in carica adrenalinica ed in immediatezza ma guadagnando punti sotto il profilo dell’impatto e della profondità di scrittura. Ben tre i brani cantati in questo caso, con la ciliegina finale della cover di “Never Say Die” dei Sabbath; partiamo proprio da qui ad analizzare “V” in quanto questo brano è piuttosto esplicativo riguardo alla direzione intrapresa dal quartetto della West Virginia. La canzone, unico vero capolavoro all’interno dell’omonimo album degli déi di Birmingham, viene qui riproposta in maniera quasi identica all’originale e serve da solida base per le altre composizioni presenti, tutte orientate verso un heavy settantiano dai ritmi piuttosto veloci ed incalzanti. I vari strumentali presenti nel lavoro ci mostrano una band che sta vivendo una seconda giovinezza, grazie ad un impeto chitarristico indomabile che permette alle sei corde di Bill Mecum e di Daniel Davies di sfornare in continuazione riff tanto semplici quanto azzeccati e memori della lezione di album quali “Volume IV” e soprattutto “Sabotage”, coniugazione perfetta tra metal e rock fumante. Non dimentichiamo poi che i Karma To Burn sono tutto fuorché dei novellini e che la lezione dello stoner – dai Kyuss ai Queens Of The Stone Age con tutto ciò che sta in mezzo – la mandano a memoria da anni, quindi una certa fumosità di fondo è inevitabile. I due brani cantati, ovverosia “The Cynic” e “Jimmy D.” sono a tale proposito due veri e propri capolavori del genere, canzoni che gli Sheavy cercano invano di comporre da anni e che rinverdiscono una volta di più quanto di magistrale fatto dai Sabs trentacinque anni orsono. La voce di Davies, a tratti più ozzyana di quella di Ozzy, funge da perfetto trait d’union tra le due epoche e contribuisce in maniera marginale ma determinante alla perfetta riuscita di “V”. Amanti dello stoner fatevi avanti, con i Karma To Burn non ci sono scuse che reggano!

TRACKLIST

  1. 47
  2. 50
  3. 48
  4. The Cynic
  5. 49
  6. 51
  7. Jimmy D
  8. Never Say Die
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