6.5
- Band: KAYLETH
- Durata: 00:46:30
- Disponibile dal: 08/05/2020
- Etichetta:
- Argonauta Records
- Distributore: Goodfellas
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Tornano a distanza di due anni dall’ultimo “Colossus” i nostrani Kayleth, ancora una volta all’insegna di un onesto stoner, sempre canonico e impostato sui medesimi toni, ma certamente con una parte di dovuta evoluzione. Infatti, come per “Colossus”, la dimensione sonora legata agli innesti sempre più presenti delle tastiere e dei synth prolunga la portata dell’effetto roccioso e desertico verso territori, talvolta, più space rock.
Quello che si nota principalmente in questo nuovo “2020 Back To Earth” è certamente un mastering che sottolinea – forse troppo – le frequenze basse, risultando un po’ “scuro” e poco aperto; probabilmente una scelta, quella di muoversi su territori di questo tipo, in favore di una ricerca di “obesità di suono”, ma che non sempre riesce a dare dei risultati efficaci. Se, infatti, il comparto più roccioso e propriamente stoner (soprattutto basso e batteria) ne guadagnano, come in “Avalanche” e “COSMIC THUNDER MST V4”, molto spesso si sacrifica un po’ tutto il resto, appesantendo un po’ l’ascolto complessivo. Generalmente, però, le cose funzionano in larga parte e, pur non offrendo chissà quale novità o particolare picco compositivo, i Kayleth si assestano sulle medesime coordinate qualitative dei precedenti lavori. La maggiore perseveranza sui territori propriamente Elder permette anche di inoltrarsi in qualcosa più interessante a livello compositivo, come in “Sirens”, più libera e meno vincolata al dover per forza seguire i canoni di genere in maniera pedissequa. In generale, però, il disco non soffre di alcun momento più debole di altri, riuscendo a mantenere un discreto livello d’ascolto, sempre orientato ai medesimi toni ma tutto sommato sempre piacevole. Degna di nota è la quasi-conclusiva “Lost In The Canyons”, con un timbro di fiato che rende ottimamente, in particolare verso una direzione interessante che ci dispiace non aver avuto prima nel disco.
Nuovamente presenti con del materiale puramente stoner, senza eccessivi fronzoli e diramazioni, i Kayleth consolidano il loro impatto sulla scena in maniera solida e sempre più matura. E speriamo sempre in evoluzione, per poter naturalmente concorrere in maniera sempre più autentica ad un panorama già ampiamente saturato come questo.
