KAYSER – Frame The World… Hang It On The Wall

Pubblicato il 15/10/2006 da
voto
7.0
  • Band: KAYSER
  • Durata: 00:48:45
  • Disponibile dal: 16/10/2006
  • Etichetta: Scarlet Records
  • Distributore: Audioglobe

Come promesso, eccoci qui a parlare del nuovo full-length dei Kayser. L’EP “The Good Citizen” ci aveva dato modo di ascoltare in anteprima due tracce estratte da questa nuova opera del gruppo svedese e, se ben ricordate, l’impressione suscitata era stata assolutamente buona. Con l’intero platter fra le nostre mani, non ci resta quindi altro da fare che tirare le somme: i Kayser hanno soddisfatto le aspettative venutesi a creare dopo la pubblicazione del loro ottimo debut album “Kaiserhof”? Sì, ma, purtroppo, non del tutto. Insomma… questo nuovo “Frame The World… Hang It On The Wall” è un album curato sotto molti punti di vista e, nel complesso, davvero piacevole da ascoltare. Però non convince tanto quanto il suo notevole predecessore. Sarà per il fatto che il quartetto questa volta ha puntato maggiormente sui midtempo – amplificando il groove a discapito delle ritmiche indiavolate – oppure perchè qua e là gli omaggi ai Megadeth sono oltremodo evidenti. O forse perchè un brano come “Turn To Grey” è esageratamente semplice e prevedibile, mentre “Absence” risulta troppo prolisso. Sta di fatto che “Frame The Wall…”, nonostante sia – lo ripetiamo – un lavoro molto divertente, esalta solo a tratti. Ottima la produzione, bellissimo l’artwork di Niklas Sundin, eccellente la performance vocale di Spice. Ogni tanto però manca il riff assassino, quello che ti si stampa immediatamente nel cervello e ti fa scapocciare di gusto ad ogni fruizione. Quest’ultimo lo troviamo in “Lost In The Mud”, in “Not Dead… Yet”, in “A Note From your Wicked Son”, in “Everlasting” e anche in “Jake”… tutte composizioni validissime, tra le migliori del repertorio della band. Ma nel resto della tracklist a volte la ricerca non porta buoni frutti. Non ci si imbatte mai in episodi veramente scadenti, ma delle volte i nostri danno un po’ l’impressione di vivacchiare su idee appena abbozzate o già messe in pratica in passato. Lungi da noi parlare di battuta d’arresto (in fin dei conti, il disco è senz’altro buono), tuttavia non ci sembra fuori luogo affermare che i Kayser abbiano le potenzialità per fare di meglio!

TRACKLIST

  1. The Cake
  2. Lost In The Mud
  3. Evolution
  4. Not Dead... Yet
  5. Absence
  6. Turn To Grey
  7. Cheap Glue
  8. A Note From Your Wicked Son
  9. Everlasting
  10. Fall
  11. Born Into This
  12. Jake
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