7.5
- Band: KAYSER
- Durata: 00:36:18
- Disponibile dal: /06/2005
- Etichetta:
- Scarlet Records
- Distributore: Audioglobe
Dalla sempre più prolifica Svezia arrivano i debuttanti Kayser, fondati nel 2004 dal bassista/cantante Spice (ex Spiritual Beggars, The Mushroom River Band) e dal chitarrista Daniel Svensson (The Defaced), ai quali si sono aggiunti poco dopo il batterista Bob Ruben (anch’egli ex The Mushroom River Band) e il chitarrista Fredrik Finnander (ex Aeon). Cresciuti per loro stessa ammissione alla scuola di Black Sabbath, Slayer e Megadeth, i Kayser sono stati capaci di evolversi in una direzione difficilmente classificabile, una sorta di dimora dell’eclettismo dove trovano posto thrash metal, heavy classico, hard rock e stoner. Dieci titoli per circa trentacinque minuti di musica sorprendentemente matura ed energica, ricca di ottime melodie, frangenti mosh e riusciti cambi di tempo. Chi segue da sempre con interesse e passione le succitate band (alle quali possiamo aggiungere gli stessi Spiritual Beggars) dovrebbe trovare diversi spunti degni di nota in questa manciata di canzoni dirette ma veramente ben strutturate, che non si sa mai, una volta iniziate, dove andranno a parare. Nell’arco di uno stesso brano ci si trova infatti ad affrontare passaggi melodici estremamente catchy, sfuriate slayeriane e break classicamente heavy, il tutto condito da vocals che sanno essere ora espressive, ora rozze e possenti. Quello in questione è uno di quegli album da ascoltare tutto d’un fiato, un lavoro che concede sorprese ad ogni fruizione, firmato da musicisti dotati di cuore, passione e grandissimo talento. Forse nel finale la tracklist cala lievemente, ma la stragrande maggioranza dei pezzi colpisce il bersaglio grosso, facendo segnalare “Kaiserhof” come un disco ispiratissimo e divertente, in grado di accontentare varie fasce di pubblico e destinato a stazionare per molto tempo nello stereo di tutti coloro che prenderanno la saggia decisione di dare ad esso una chance. Rivelazione!
