7.5
- Band: KEEP OF KALESSIN
- Durata: 00:50:40
- Disponibile dal: 10/05/2006
- Etichetta:
- Tabu Recordings
- Distributore: Audioglobe
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Dopo un paio di buoni album ed un bell’EP nel quale si avvalevano della collaborazione di Attila Csihar e di Frost, i Keep Of Kalessin sembrano destinati a prendersi gli onori che erano stati loro in parte negati in passato. Figli della seconda generazione di band black metal norvegesi, formatisi nel 1994 ma giunti al debutto solo nel 1997, i Keep Of Kalessin raggiungono con “Armada” un inaspettato zenit creativo, partorendo un lavoro maturo, che non snatura l’impronta della band ma ne accentua le componenti più personali, rivelando doti fino ad oggi rimaste apparentemente sopite. Un suono velocissimo ed evocativo, epico ma lontano da grottesche derive fantasy, complesso senza essere cervellotico è quanto scaturisce da un approccio al black metal ortodosso eppure estremamente personale, che utilizza disegni melodici inusuali per stemperare una furia davvero impressionante (strepitosa, in questo senso “Crown Of The Kings”, uno degli highlights del black metal di quest’anno). Una band rinnovata, dopo l’EP registrato come trio, che non perde un colpo e delega al bravo Thebon l’onere di una prova vocale che si rivela largamente sopra la media, vicina per intensità e intelligenza a quelle del miglior Attila Csihar e che trova in Obsidian C., unico superstite della formazione originale, un grande compositore ed eccelso arrangiatore. Black metal moderno, tagliente, epico. Promossi a pienissimi voti.
