voto
6.0
6.0
- Band: KEEP OF KALESSIN
- Durata: 00:45:08
- Disponibile dal: 09/06/2008
- Etichetta:
- Indie Recordings
- Distributore: Audioglobe
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Strana evoluzione quella dei norvegesi Keep Of Kalessin. Iniziano con un black metal veloce e tecnico, sottilmente epico, che per certi versi suona più svedese che norvegese, e approdano ad “Armada”, sorprendente ipotesi di heavy metal guerresco e spietato, che ereditava gli echi sinistri del black metal, reinterpretandoli in un’ottica genuinamente epica. “Kolossus” è il successore di quel bel disco e, curiosamente, sembra essere un’esaltazione delle componenti potenzialmente deteriori di “Armada”. Tanto era battagliero e furibondo il primo, tanto questo “Kolossus” sembra aderire a un’idea di lirismo bislacca e pacchiana. Tanto per capirci: “Conan Il Barbaro” è un bel film epico, virile e wagneriano, “Ladyhawke” è una pacchianata un po’ imbarazzante. Ecco, “Kolossus” sta più dalle parti di “Ladyhawke” che del capolavoro di Milius. Le belle fughe chitarristiche di Obsidian C. sono ancora presenti e il tasso tecnico della band sembra essere ulteriormente cresciuto, ma in ogni brano compare un particolare, una cadenza, un arrangiamento che trasforma l’intenzione stentorea in manierismo compiaciuto. Lo chiamano epic extreme metal, con evidente intenzione di affrancarsi dal black metal, ma questa volta il suono indubbiamente epico ed estremo dei Keep Of Kalessin sembra ancorato a una volontà un po’ sterile (e manowariana) di essere sempre over the top.
