KETZER – Starless

Pubblicato il 18/01/2016 da
voto
6.5
  • Band: KETZER
  • Durata: 00:45:43
  • Disponibile dal: 29/01/2016
  • Etichetta: Metal Blade Records
  • Distributore: Audioglobe

Chi segue la scena metal da qualche tempo avrà di certo assistito a più di una cosiddetta evoluzione, svolta o, addirittura, ad un presunto “tradimento”. Gli anni Novanta, ad esempio, in questo senso hanno fatto scuola: senza andare a scomodare un nome come i Metallica, sono numerose le band che in quel periodo hanno provato a prendere le distanze dalle sonorità con cui si erano affermate per abbracciare uno stile diverso, spesse volte ben più soft e accessibile di quello di partenza. Sentenced, Tiamat, Moonspell… persino i Rotting Christ, oggi (giustamente) visti come un caposaldo della scena estrema mondiale, in quel decennio si aprirono a varie contaminazioni. Questo preambolo per spiegare perchè la trasformazione dei Ketzer non ci sembri poi così inaudita; dopo tutto, gli altrettanto giovani Tribulation hanno compiuto un passo simile soltanto qualche mese fa, ottenendo peraltro un ottimo riscontro da parte di critica e pubblico. In effetti, proprio a “The Children Of The Night” ci sentiamo di accostare questa nuova fatica degli ex black-thrasher tedeschi: i ragazzi hanno evidentemente sempre avuto delle influenze in comune, tanto da arrivare ad andare in tour assieme pochi anni fa, e non è dunque un caso che la loro carriera si stia sviluppando in maniera analoga. Dimenticavi ora la vecchia formula e le strizzate d’occhio a Desaster e Dissection: “Starless”, già a partire dalla copertina, è un’opera molto più placida, incentrata su una sorta di classic metal dai contorni neri che sembra provenire da una ipotetica jam session tra Sentenced, In Solitude e, appunto, i succitati ultimi Tribulation. Rispetto agli amici svedesi, l’influenza della NWOBHM è meno evidente, ma il modo di strutturare i brani appare comunque simile: indole rock, grande spazio ad agili midtempo, chitarre che duellano in continuazione e una voce catarrosa che, a conti fatti, resta l’unico vero punto di contatto con il repertorio degli inizi. Le tracce hanno tutte uno sviluppo simile, ad eccezione della lunga “Shaman’s Dance”, canzone in cui il quintetto mette in mostra velleità narrative e progressive sinora inedite; un episodio interessante, ma che tutto sommato non riesce a mantenere alta la tensione quanto la title track o una “Count To Ten”. Ascoltando il disco nel suo insieme, si può dire che i Ketzer abbiano già acquistato una discreta dimestichezza con la nuova formula, tanto da riuscire a comporre un lotto di canzoni coerenti e sufficientemente fluide; se però si paragona direttamente “Starless” alle opere dei colleghi citati alcune righe più su, si nota l’assenza di qualche vera hit in grado di giustificare e sostenere del tutto questa svolta. Per ora i tedeschi hanno fatto bene, ma non benissimo. Probabilmente toccherà al prossimo album dirci quali siano le reali potenzialità dei ragazzi.

TRACKLIST

  1. Starless
  2. When Milk Runs Dry
  3. Godface
  4. Count To Ten
  5. The Hunger
  6. White Eyes
  7. Shaman's Dance
  8. Silence And Sound
  9. Earthborn
  10. Limbo
2 commenti
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