KHOLD – Masterpiss Of Pain 2011

Pubblicato il 03/11/2011 da
voto
7.0
  • Band: KHOLD
  • Durata: 00:37:08
  • Disponibile dal: 01/09/2011
  • Etichetta: Peaceville
  • Distributore: Audioglobe

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L’occasione è decisamente ghiotta: la Peaceville Records sta riproponendo l’intero (o quasi) catalogo della Moonfog Prod. e stavolta tocca alla ristampa rimasterizzata del debutto di un gruppo davvero tosto, i norvegesi Khold. “Masterpiss Of Pain” è uscito dieci anni fa e la band è ancora attiva ed in grande forma. Le release della Moonfog Prod. non sono introvabili, ma se in passato non avete avuto modo di avvicinarvi al debutto dei Khold, allora questa può essere una buona occasione per farlo. Il sound in questa riedizione è più corposo e c’è come bonus track la versione del demo (dell’anno 2000) di “Iol”, peraltro già presente nella tracklist originale dell’album. La qualità del sound è notevole, lo screaming del leader Gard viene esaltata ancor di più e l’intero “Masterpiss Of Pain“ ritrova nuova linfa; niente di stravolgente, ma tanto basta per rinverdire questo grande album (voto 7,5/10). I Khold hanno incarnato in quegli anni, assieme ovviamente agli stessi Satyricon di Satyr, l’essenza dello stile che la Moonfog Prod. tentava di costruire, ovvero un black metal all’avanguardia, proiettato verso un oscuro futuro: questo è stato per anni il sentiero tracciato dall’etichetta norvegese e seguito praticamente da tutte le sue band. Un black metal meno legato alle tematiche del satanismo (almeno non in maniera esplicita e tradizionale) e più orientato quindi ad un’impostazione futurista e marziale. All’uscita del debut dei Khold una buona parte della stampa e degli estimatori del genere bollarono, in modo approssimativo ed impreciso, la band come una delle tante copie dei Darkthrone. La nuova ristampa, donando un sound più corposo alla release, evidenzia in modo chiaro che lo stile dei Khold era in realtà assai più complesso e geniale. Non sappiamo quanto i diretti interessati, ovvero i Khold, siano stati consapevoli di aver introdotto nel proprio sound le influenze più disparate, ma non dobbiamo nemmeno dimenticare che i Khold nascono dalle ceneri dei Tulus (riportati in vita di recente), band che proponeva in modo embrionale ciò che i Khold continuano a portare avanti ancora oggi. In questo “Mistress Of Pain” si riescono ad individuare le influenze più disparate, dalla musica industrial al post-core, ma in molti vi hanno visto soltanto il solito richiamo a primi Bathory e Darkthrone; del resto capitava poco frequentemente che gli amanti del black metal durante gli anni ’90 fossero interessati a generi sonori assai diversi come  l’hardcore (e le sue infinite derivazioni) o l’industrial. Dopo dieci anni la Peaceville dona nuovo splendore ad un album ossessivo e tremendamente coinvolgente.

TRACKLIST

  1. Nattpyre
  2. Den Store Allianse
  3. Norne
  4. Svart Helligdom
  5. Kaldbleke Hender
  6. Bortvandring
  7. Masterverk Av Smerte
  8. Jol
  9. Øine I Arv
  10. Jol (Demo 2000)
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