6.5
- Band: KIKO LOUREIRO
- Durata: 00:52:45
- Disponibile dal: //2007
- Etichetta:
- Fuel Records
- Distributore: Self
Importante inversione di rotta per il nuovo Kiko Loureiro solista, che dopo averci deliziato con le sonorità prettamente metal-oriented del debutto a titolo “No Gravity” ha pensato bene di confonderci un po’ le idee, consegnandoci “Universo Inverso”, un inarrivabile lavoro di jazz-fusion dove la parola ‘riff’ non trova alcuna collocazione. Niente distorsione, niente di niente. Solo Kiko, la sua chitarra e tre fidati strumentisti brasiliani, su cui svetta il portentoso pianista Yaniel Matos (non ci è dato sapere se sia parente di ‘quel certo’ Andrè Matos). E’ sicuramente apprezzabile il coraggio mostrato da Kiko nel proporsi sul mercato con un prodotto così distante da quello che è il genere con il quale ha raggiunto il successo, ma è proprio ascoltandolo alle prese con uno dei generi più difficili in assoluto che riusciamo davvero a comprendere quanto elevato sia il livello di preparazione tecnica del brasiliano. Le sue dita volano letteralmente sui tasti della sua inseparabile Tagima in pezzi come “Ojos Verdes”, come la “Realidade Paralela” figlioccia del grande Eric Johnson, come la bellissima “Anastàcia” dove echi di musica carioca risuonano nella seconda metà come a rivendicare il loro vitale valore nel bagaglio tecnico di Kiko, o come nella frizzante “Camino A Casa”, pezzo scritto da Yaniel Matos e dotato di un tiro eccezionale, pur non potendo contare sull’ausilio di suoni heavy. Oltre alla sorpresa positiva per il tasso tecnico del quartetto in questione, non possiamo non rimanere stupiti una volta appreso che “Universo Inverso” è stato registrato in soli tre giorni! Insomma, quello che per molti musicisti è e rimarrà sempre un sogno, per i nostri è stato un normalissimo lunedì-mercoledì di una settimana qualsiasi, in cui ci si trova in studio a ‘strimpellare’. E a registrare un disco come questo, ottimo se preso a piccole dosi ma forse un po’ pesante se ascoltato nella sua interezza (quasi un’ora di musica). Per questo, e per avvertire i fan degli Angra che questa è decisamente un’altra storia, riteniamo che un sei e mezzo sia il voto più indicato per “Universo Inverso”.
