KILLERS LODGE – Alma Cachonda

Pubblicato il 09/06/2016 da
voto
6.5
  • Band: KILLERS LODGE
  • Durata: 00:37:57
  • Disponibile dal: 27/02/2016
  • Etichetta: Diamond Productions
  • Distributore:

I Killers Lodge si sono formati nel 2011 (inizialmente come KillerBob And The Black Lodge) per iniziativa del bassista John KillerBob (Dynabite, Raza De Odio), al quale si sono uniti due musicisti provenienti dalle stesse band in cui questo militava, ovvero il batterista Christo Machete, proveniente dai Raza De Odio ed il chitarrista dei DyNAbite LJ Dusk; successivamente, a quest’ultimo subentrava nel 2013 Olly Razorback (Denial). Dopo il primo album, “Unnecessary I”, pubblicato agli inizi del 2014, la band propone il suo secondo full-length, intitolato stavolta “Alma Cachonda”. Per realizzare il disco, la band ha optato per registrare tutto in presa diretta (salvo i cori), con un’unica traccia di chitarra, senza altre sovraincisioni e senza editing: una scelta ben precisa, che conferisce sicuramente ad “Alma Cachonda” un sound particolare, quasi fosse un live. Lo stile dei Killers Lodge è sostanzialmente un heavy veloce e sporco (non a caso, tra le principali influenze annoveriamo i Motörhead), caratterizzato dalla voce roca e graffiata di John e dal suo basso pulsante, che rende i pezzi assai carichi di groove. Un marchio di fabbrica ben preciso, tanto che la band difficilmente pare discostarsi da tale approccio, al punto che i brani tendono persino ad assomigliarsi un po’: insomma, se da una parte l’headbangin’ è inevitabile, d’altro canto i pezzi non brillano per varietà e tendono ad avere una struttura troppo simile. Del resto, quando viene concesso spazio a qualche cambio di passo, come in “Ever Steel”, il pezzo finisce, per contro, per spegnersi e perdere di grinta, come se si facesse fatica a trovare un certo equilibrio. Decisamente diverso il discorso, invece, per quanto riguarda i testi, davvero ben strutturati e originali, caratterizzati talvolta da un approccio che si colloca tra il paradossale e il fantascientifico (peraltro abbondano i riferimenti alla serie televisiva Star Trek). A tal proposito, va segnalato anche il fatto che alla stesura di alcune liriche ha collaborato la scrittrice genovese Chiara Daino. Tirando le somme, “Alma Cachonda” ci sembra un disco senz’altro valido e coinvolgente, che però a nostro avviso avrebbe avuto bisogno di qualche sforzo in più a livello compositivo (più che altro sotto l’aspetto prettamente musicale) per poter davvero emergere e lasciare il segno.

TRACKLIST

  1. Stand Against
  2. By Inferno's Light
  3. Psycholulladie
  4. In The Gypsy Raven's Deep Space
  5. Growling The Night Away
  6. With Fire And Iron
  7. Ever Steel
  8. For The Lion And The Fish
  9. Warmongers
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