KILLING JOKE – Pylon

Pubblicato il 10/11/2015 da
voto
8.0
  • Band: KILLING JOKE
  • Durata: 00:57:05
  • Disponibile dal: 23/10/2015
  • Etichetta: Spinefarm
  • Distributore: Universal

La carriera dei Killing Joke, tribolata e sofferta in tutte le fasi del suo pluri-trentennale scorrimento, ha goduto da sempre di una spinta creativa, un’indole irrequieta impetuosa e beffarda, una naturale predisposizione al cambiamento che ha reso la creatura di Jaz Coleman tutto ed il contrario di tutto, un camaleonte industrial/punk di rara emotiva intensità, naufragato con successo insperato verso le lande più algide della dark-wave e del post-rock anni ’80 e tornato in seguito ad inaridire l’immaginario spoglio e desolato della sua musica con scariche adrenaliniche di alternative rock/metal di recente composizione. E’ in questo incerto e surreale scenario che va a posizionarsi “Pylon”, neo-arrivato nella corte dello Scherzo Fatale e dimostrazione esemplare di un lotto di brani parimenti ispirati da tutte le correnti che ne hanno caratterizzato la conformazione nel corso degli anni. Come sempre infatti risulta difficile riassumere nella povertà di una semplice definizione, la variopinta tavolozza stilistica di cui si sono avvalsi i Nostri durante la composizione, così come poter valutare in maniera univoca un lavoro istrionico e plurivalente come quello in questione, accomunato però in tutte le sue parti da un afflato malinconico, triste, sprezzante, marcatamente sarcastico che richiama prepotentemente in auge le atmosfere stranianti del debutto omonimo, capolavoro avanguardistico che compie trentacinque anni proprio in questi tempi. Il ritmo martellante, marziale, di “Autonomous Zone” e parte di “Dawn Of The Hive” ad esempio, è solo il primo assaggio di quello che verrà: già le note arpeggiate di “New Cold War” sanno farsi infatti subdole, sinuose, ma non per questo meno pericolose ed ossessive, accompagnate da un generale ammorbidimento dei toni che caratterizza tutta la parte centrale di “Pylon”. Sono soprattutto “Euphoria” e “War On Freedom” a farsi notare in questo senso, baciate da una ispirazione ancora assolutamente da primi della classe, capaci con pochi semplici riff ed arpeggi di calare una coltre senza speranza da mettere i brividi. “Delete” e “I Am The Virus”, primo singolo estratto dall’album, strizzano ancora l’occhio al passato più arcigno e roccioso, prima che “Into The Unknown”, mirabile compendio di quanto udito fino ad ora nelle precedenti canzoni, chiuda il sipario sul grandioso ritorno discografico degli inglesi, un lavoro inquieto ed oppressivo, nato dal frutto di un’esperienza enorme da parte dei suoi creatori, ma ciononostante mai manieristico o arido dal punto di vista creativo: con “Pylon”, i Killing Joke dimostrano cosa significhi esplorare ancora con profitto una certa tipologia di musica da loro stessi creata oltre tre decadi fa e sviluppata in seguito, un cordone ombelicale mai tagliato col passato che rende ulteriormente entusiasmante un album già di per sé eccellente.

TRACKLIST

  1. Autonomous Zone
  2. Dawn Of The Hive
  3. New Cold War
  4. Euphoria
  5. New Jerusalem
  6. War On Freedom
  7. Big Buzz
  8. Delete
  9. I Am The Virus
  10. Into The Unknown
2 commenti
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