KILLSWITCH ENGAGE – Killswitch Engage

Pubblicato il 20/07/2009 da
voto
6.5
  • Band: KILLSWITCH ENGAGE
  • Durata: 00:38:49
  • Disponibile dal: 03/07/2009
  • Etichetta: Roadrunner Records
  • Distributore: Warner Bros

Tempi di crisi economica. Lo si sente anche nel nostro genere musicale prediletto. Per non compromettersi è facile saltare sul carrozzone, facile copiare, facile allinearsi, facile non muoversi di un millimetro, facile andare sul sicuro. Ce lo possiamo aspettare da tutti, ma forse non da leader come i Killswitch Engage, massimi esponenti di quel metalcore “col ritornello melodico” che tanto ha spopolato nel passato recente e che ha rivelato agli americani le meraviglie del death svedese. L’ultima uscita discografica della strana coppia del Massachussets (alludiamo al duo Dutkiewicz/Jones) sembra andar oltre la filosofia “do it yourself” per mirare al risparmio generalizzato, come si può notare immediatamente guardando la copertina dell’album: d’accordo un “self titled”, ma non se ce n’è già uno nella discografia del gruppo!  Parlando di musica, com’è più pertinente in sede di recensione, appare evidente una seconda conferma: come suggerito nelle bonus track della Special Edition, il gruppo ha preso tre delle canzoni più famose della sua carriera (“Rose Of Sharyn”, “My Curse” e “Holy Diver”) e su quel modello ha costruito un intero album. Non vengono messe in discussione le qualità che hanno permesso al gruppo di primeggiare: grandi e ispiratissime melodie vocali (“A Light In A Darkened World”), riffing sopra le righe (lo swedish death di “Reckoning”) e un songwriting solidissimo sono qualità che pochi gruppi sulla piazza possono vantare contemporaneamente. Il problema è che l’ascolto dell’album nella sua totalità risulta appesantito dalla poca varietà delle soluzioni adottate. Anche se, presi singolarmente, i pezzi sono tutti più che discreti. E’ per questo che gli unici brani che si discostano minimamente dalla formula generale risultano una incredibile boccata d’ossigeno: parliamo dell’opener “Never Again”, il pezzo più heavy e dinamico dell’album, e dei pezzi più melodici in assoluto, “The Returns” e “Take Me Away”, dove Howard sfoggia un’inedita sfumatura della sua voce, incredibilmente calda e vellutata – tre canzoni che è un azzardo definire sperimentali, ma che posizionate meglio all’interno della track listing avrebbero potuto donare una maggiore fluidità all’ascolto. Il lavoro del superproduttore Brendan O’Brian (Pearl Jam, Mastodon e Bruce Springsteen) non modifica il marchio di fabbrica di Adam D., comunque dietro il mixer, quasi ad annullare qualsiasi possibile effetto sorpresa. Un album che consolida i Killswitch Engage al di sopra della massa, che sarà apprezzato dai fan della band (che potranno aggiungere mezzo voto al voto finale) ma che darà anche molte argomentazioni ai detrattori. Il debutto nella top ten della classifica americana ha già segnato, in ogni caso, un punto a loro favore.

TRACKLIST

  1. Never Again
  2. Starting Over
  3. The Forgotten
  4. Reckoning
  5. The Return
  6. A Light In a Darkened World
  7. Take Me Away
  8. I Would Do Anything
  9. Save Me"
  10. Lost
  11. This Is Goodbye
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