KING WITCH – Body Of Light

Pubblicato il 24/04/2020 da
voto
7.0
  • Band: KING WITCH
  • Durata: 01:00:08
  • Disponibile dal: 24/04/2020
  • Etichetta:
  • Listenable Records
  • Distributore: Audioglobe

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Un’altra creatura oscura torna a mostrare gli artigli per ritagliarsi il proprio spazio nella prolifica scena doom. Questa volta si tratta dei King Witch, formazione di Edimburgo che riemerge a due anni di distanza dal debutto “Under The Mountain”, con un secondo album che conferma la solidità di questa giovane band. La proposta del quartetto è un doom metal fortemente influenzato dai Candlemass e Sabbath, con bagliori lisergici che ci riportano agli High On Fire e alle radici degli anni Settanta. Coordinate sonore ben chiare e definite, quasi inevitabili nel loro modo di intendere questo genere musicale, che tuttavia trovano una indiscutibile particolarità nella performance vocale di Laura Donnelly. La cantante, infatti, si rende protagonista di una prova potentissima e squillante, dando ampio sfogo a tutta la forza dei suoi polmoni. Il risultato, per dare un’idea, rimanda al Messiah Marcolin più vibrante, ma traslato su un registro femminile più acuto e squillante, che non lascia indifferenti, nel bene e nel male, finendo per caratterizzare l’intero lavoro dei King Witch.
Per quanto adombrati dall’irruenza vocale, risultano convincente anche il songwriting e la performance dei restanti tre musicisti, che scrivono canzoni aderenti al canone doom senza risultare però noiosi o scontati. Tra gli episodi più interessanti citiamo volentieri la titletrack, con i suoi intrecci dal sapore progressive; “Call Of The Hunter”, cupa e sabbathiana nel suo incedere monolitico e pastoso; oppure “Witches Mark”, scheggia impazzita che si libera dal torpore per un liberatorio episodio di furia. Molto buone, infine, anche le due tracce più lunghe, “Solstice I – She Burns” e “Beyond The Black Gate”: con i loro dieci minuti di durata si innestano perfettamente nella tradizione del genere e, proprio per questo, riescono ad esprimersi al meglio, dando il giusto respiro ad un genere che vive soprattutto di tempi dilatati e cadenzati.
Una scrittura fluida, una innegabile passione e rispetto verso la tradizione e almeno un elemento distintivo capace di differenziarli dalla massa: i King Wtch forse non saranno la proverbiale ‘next big thing’, ma il loro secondo album in studio troverà senza dubbio più di un estimatore nel popolo metallico.

TRACKLIST

  1. Body Of Light
  2. Of Rock And Stone
  3. Call Of The Hunter
  4. Return To Dust
  5. Order From Chaos
  6. Solstice I - She Burns
  7. Witches Mark
  8. Solstice II
  9. Beyond the Black Gate
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