7.5
- Band: KING WOMAN
- Durata: 00:37:40
- Disponibile dal: 24/02/17
- Etichetta:
- Relapse Records
- Distributore: Audioglobe
I King Woman sono una creatura particolare, eterea e pesante allo stesso tempo, emanazione diretta del vissuto e della sensibilità della cantante Kristina Esfandiari (originariamente il progetto nasceva quale one-woman band). Centrale per il concept del disco è infatti la storia personale della Esfandiari, segnata dagli anni vissuti con la famiglia all’interno di una comunità/setta di matrice cristiana. “Created In The Image Of Suffering” è in questo senso un’esperienza catartica, che si svolge su una base doom rock, continuamente contaminata da drone, shoegaze e post rock. Il primo impatto con questo sound può risultare un po’ spiazzante, e occorre la giusta predisposizione d’animo per apprezzare al meglio un lavoro interessante e maturo per essere un’opera prima. Musicalmente omogeneo, l’intero album si muove su territori sperimentali e acidi ma anche aperti alla melodia: il risultato è ipnotico e lisergico, intenso e misterioso ma mai realmente cupo. Difficile scegliere un brano sugli altri, forse l’intimista “Hierophant” rappresenta il cuore del disco. L’intensa emozionalità è il tratto più evidente e caratterizzante nell’esordio dei californiani, che ci consegnano sette brani vibranti e sinceri, difficili da incasellare in un genere perchè travalicanti anche i pur vasti confini del metal.
