KINGS OF LEON – Because Of The Times

Pubblicato il 02/05/2007 da
voto
8.0
  • Band: KINGS OF LEON
  • Durata: 00:51:39
  • Disponibile dal: //2007
  • Etichetta: Sony
  • Distributore: BMG

Se c’è qualcosa che il sottoscritto ultimamente apprezza nei gruppi èla voglia di non prendersi troppo sul serio, quella capacità di crearegrandi canzoni senza il bisogno di incappare nella melanconia piùbecera e nei ritornelli più disperati. I Kings Of Leon sono semprestati portatori sani di questa filosofia, sia nel loro esordio “YouthAnd Young Manhood ” che nel loro secondo amatissimo lavoro “Aha ShakeHeartbreak “; ma nel loro caso, a differenza dei colleghi The Strokes,la parabola è stata solo ed esclusivamente ascendente, nonchè orientataverso una certa evoluzione che parte da un rock ‘n roll selvaggio emolto southern, finendo invece su un rock-pop più ragionato esperimentale. Tantissimi, quindi, i rischi di incappare in un bel buconell’acqua: sappiamo tutti quanto sia difficile riuscire a sfornare bentre lavori dignitosi uno dietro l’altro. Questo “Because Of The Time”sembra invece essere addirittura l’album più riuscito del quartetto aconduzione familiare, orientato verso un country-rock dagliarrangiamenti elaborati e dilatati. “Knocked Up”, brano d’apertura, èuna ballata psichedelica di ben sette minuti, con ritmiche folk e dellearmoniche di chitarra che aleggiano ipnoticamente per tutto il brano,spezzato da un ritornello stoner. “On Call” (primo singolo del cd) e”McFearless” sembrano invece notevolmente influenzati da gruppipost-rock come gli Oceansize. “Black Thumbnail” invece riporta la bandalle sue tipiche sonorità southern rock, anche se con l’aggiunta di unpo’ di sana psichedelia (il loro chitarrista sembra aver finalmenteconosciuto l’efficacia dei riverberi e dei delay). “My Party” è ungeniale brano in up-tempo, caratterizzato da una distorsione sulla vocee da riff veramente divertenti. “Ragoo” porta la band a sfiorare ilreggae. “The Runner” risulta invece una bellissima e pacata ballatafolk, ricordante inevitabilmente i Motorpsycho di “Phanerothyme”. C’ètanta originalità, varietà, stile ed un soffio di magia in questolavoro, non possiamo fare altro che consigliarlo vivamente a tutti voi,soprattutto agli amanti delle sonorità meno dirette e più dilatate.

TRACKLIST

  1. Knocked Up
  2. Charmer
  3. On Call
  4. McFearless
  5. Black Thumbnail
  6. My Party
  7. True Love Way
  8. Ragoo
  9. Fans
  10. The Runner
  11. Trunk
  12. Camaro
  13. Arizona
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