KISS – Monster

Pubblicato il 10/10/2012 da
voto
4.5
  • Band: KISS
  • Durata: 00:43:45
  • Disponibile dal: 09/10/2012
  • Etichetta: Universal Music Enterprises
  • Distributore: Universal Music Enterprises

I KISS non sono nient’altro che un’autentica multinazionale dell’entertainment meritevole di aver estremizzato ed innovato il concetto del glam rock, esibendosi in concerti letteralmente spettacolari ed adottando un’efficace politica di marketing nel produrre serie indefinita di svariati (ed in alcuni casi discutibili) gadget. A quattro anni di distanza dalla pubblicazione di “Sonic Boom”, l’ennesima incarnazione dei Kiss guidata dalla solida coppia artistica formata da Gene Simmons/Paul Stanley rilascia il ventesimo capitolo in quarant’anni di onorata carriera intitolato “Monster”. A differenza del suo immediato predecessore, nel quale sono raccolti una serie di brani non irresistibili ma quantomeno piacevoli, quest’opera viene spenta da un songwriting spesso piatto e tutt’altro che esaltante. “No filler, no ballads, just full throttle rock’n’roll” recita in maniera pretenziosa lo sticker posto sul jewel case del CD e non a caso sul sito ufficiale di Tommy Thayer viene pubblicata un’intervista nella quale lo stesso chitarrista manifesta la volontà del combo di compiere un ritorno alle proprie origini. Al di là del dubbio gusto di voler far impersonare a quest’ultimo il ruolo di Ace Frehley, così come Eric Singer si ritrova ad assumere le sembianze di Peter Criss, i Nostri si dimostrano incapaci di ricreare la magia del sound emanato da pietre miliari del calibro di “Dressed To Kill” e “Rock’n’Roll Over” (vi invitiamo ad osservare con attenzione il gilet di Eric Singer nella foto di copertina). Certo, Paul Stanley e Greg Collins hanno svolto un lavoro egregio in cabina di regia, plasmando un sound oggettivamente gigantesco, ma ciò non basta a nascondere una preoccupante carenza di idee. “Shout Mercy” e “All For The Love of Rock & Roll” sono due surrogati che sembrano estratti dalle session di “Rock’n’Roll Over”, mentre le sincopi circolari di “Wall Of Sound” e “The Devil Is Me” palesano l’amore incondizionato di Simmons nei confronti dei Led Zeppelin. La scatenata “Hell Or Hallelujah” risulta discretamente efficace, nonostante l’ugola dello ‘Starchild’ fatichi ad incidere come un tempo, così com’è apprezzabile il riff portante di “Long Way Down” che ci scaraventa direttamente nel pastoso hard rock blues coniato da Jeff Beck nel suo seminale “Truth”. “Freak” attualizza in maniera maldestra il sound alternative degli anni ’90, mentre gli impasti vocali a cappella che rievocano i Beatles in “Eat Your Heart Out” si spengono in un mid tempo robusto ma poco convincente. “Take Me Down Below” e “Last Chance” sono le ennesime party rock tunes che, pur avendo in un passato remoto scaraventato i KISS dall’anonimato alla gloria negli States, al giorno d’oggi appaiono come un testamento di un gruppo che ha raschiato il fondo del barile in attesa di deliziare il pubblico con la scusa di intraprendere l’ennesimo Farewell Tour. Ci auguriamo vivamente che sia l’ultimo.

TRACKLIST

  1. Hell Or Hallelujah
  2. Wall Of Sound
  3. Freak
  4. Back To The Stone Age
  5. Shout Mercy
  6. Long Way Down
  7. Eat Your Heart Out
  8. The Devil Is Me
  9. Outta This World
  10. All For The Love of Rock & Roll
  11. Take Me Down Below
  12. Last Chance
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