KLOGR – Black Snow

Pubblicato il 02/03/2014 da
voto
7.0
  • Band: KLOGR
  • Durata: 53:10
  • Disponibile dal: 11/03/2014
  • Etichetta: Zeta Factory
  • Distributore:

Stoicamente scagliandosi contro l’operato umano e tutte le sue opere (auto)distruttive, come era stato per il primo “Till You Decay” e con l’EP “Till You Turn”, dove un mondo in distruzione sembra non lasciare spazio a sogni e speranze, i Klogr ritornano sulle scene musicali con il nuovo “Black Snow”, seconda fatica della realtà emiliana dell’equazione di Weber-Fechner. “L’uomo è riuscito a contaminare ogni cosa e non sempre la sua contaminazione è stata positiva, anzi, ciò che doveva essere un’evoluzione, si sta rivelando una contaminazione ambientale e intellettuale versa all’autodistruzione”, spiega il frontman Gabriele Rustichelli. L’alternative metal dei Klogr è rimasto pressochè inalterato: a pezzi più duri e diretti come “Zero Tolerance”, “Refuge” e “Failing Crowns” si affiancano brani del calibro di “Hell Of Income”, con ritornelli più aperti e ariosi, e semi-ballad come l’emozionante “Heart Breaking” (uno dei momenti più riusciti del disco) o la conclusiva “Ambergris”. Rimandi a capisaldi di ispirazione per la band emergono sempre come spie luccicanti: AlterBridge e Deftones in primis, senza contare la comune matrice hetfieldiana. Per “Zero Tolerance” è stato girato anche un video che contribuisce ad identificare la band come assolutamente competitiva per quanto riguarda immagine e produzione, curate e di buon livello. Il sound è quello di stampo moderno, e la produzione è sicuramente un punto in più per riuscire a trasmettere la potenza di “Black Snow,” che emerge pienamente in ogni riff e fa in modo che le atmosfere iponotiche e più riflessive riescano a risaltare senza risultare in cali di ritmo. L’omogeneità di “Black Snow” è anch’essa impeccabile, riuscendo ad integrare più componenti oscure e aggressive con quelle più ipnotiche ed intimiste, conducendo verso quell’avvicinamento di opposti suggerito dal nome. Il disco non soffre neanche di parti particolarmente sottotono, ma si assesta su uno standard di buon livello per tutta la sua durata. Parallelamente -però- non si hanno neanche momenti eccessivamente miracolosi che facciano gridare al masterpiece. Questo potrebbe anche essere considerato una componente essenziale per l’autenticità e l’onestà di una band che profuma di grandi intenti e ottime potenzialità.  Il tour coi Prong sarà sicuramente un’ottima occasione per potersi gustare questa promettente realtà nostrana che si affaccia senza pietà sul panorama dell’alt-metal di ampie prospettive.

TRACKLIST

  1. Zero Tolerance
  2. Refuge
  3. Draw Closer
  4. Hell Of Income
  5. Life Is Real
  6. Heart Breathing
  7. Failing Crowns
  8. Guilty And Proud
  9. Plunder
  10. Room To Doubt
  11. Severed Life
  12. Ambergris
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